NIGHT MISTRESS – The Back Of Beyond

Informazioni
Gruppo: Night Mistress
Anno: 2011
Etichetta: Hell Rider Records
Contatti: www.myspace.com/nightmistressband
Autore: Mourning

Tracklist
1. The Memory
2. City Of Stone
3. Children Of Fire
4. Black And Night
5. Back For More
6. Alder King
7. Leaves Of September
8. 40
9. Escape

DURATA: 41:06

NIGHT MISTRESS - The Back Of Beyond I Night Mistress sono una formazione heavy/power proveniente dalla Polonia, dopo due demo (“Promo” del 2005 e “In The Land Of The Freezing Sun”) e l’aver fatto trascorrere un altro lustro in attesa del momento giusto, ecco finalmente che il quintetto pubblica il primo full intitolato “The Back Of Beyond”.
E’ un album di heavy metal puro, genuino, forse in qualche attimo pecca di una fase definiamola adolescenziale che ancora non gli permette di esprimere a pieno titolo le potenzialità di un combo che sembra più che preparato nella materia in cui si cimenta.
Sì, perché le nove tracce tranne qualche piccolo appannamento della magia classica degli anni Ottanta e Novanta (seppur lievemente più pulita e meno tagliente) smuovono il cuore degli appassionati del genere.
La band è rodata, gli ingranaggi girano ben oliati sia per quanto concerne il riffing ben costruito ed eseguito, sia per la sezione ritmica che come unico difetto che mi sento di segnalare presenta una monoliticità d’incedere che avrebbe potuto essere spezzata dall’uso di un’impostazione più spregiudicata o quantomeno di dinamiche più ficcanti che avrebbero fornito una spinta e propensione più accattivanti a brani quali “Back For More” e soprattutto “Alder King” che per quanto gradevole risulta essere l’anello debole della tracklist.
Di tutt’altra pasta sono gli episodi che da tempo girano su Youtube, “City Of Stone” e “Children Of Fire” che elettrizzano l’aria come si deve, il gusto e la semplicità riscontrabili nelle release prodotte sul finire degli eighties vengono ripresi dalla corposità delle due tracce, a queste vanno aggiunte l’orientaleggiante e ancestrale “40” e la ballad “Leaves Of September” che si è guadagnata non so quante volte il tasto “repeat” premuto, uno di quei “lenti” che ti rimane dentro perché pur emettendo uno strato di melancolia classico proprio del periodo autunnale, possiede una prova del combo vibrante, il cantante Chris Sokolowski, che durante l’arco di tutto “The Back Of Beyond” mantiene uno standard qualitatito ben al di sopra della media, in quel pezzo fa fuoriuscire anche la parte più riservata e intimista e il gioco è fatto, è un win.
Ciò che non comprendo è come questi ragazzi abbiano trovato un accordo per rilasciare il loro debutto negli States tramite la Hell Rider Records e non ci sia un pirla, dico un pirla che dia una possibilità a cinque musicisti a cui si può imputare quale grave mancanza? Non essere tedeschi? Non avere un parente che suonava nella NWOBHM? Non so quale possa essere la scusante per cui nessuno abbia messo sotto contratto i Night Mistress e poi mi trovo a costretto a trovare un “The Final Frontier” dei Maiden che neanche al mio peggior nemico consiglierei per farsi del male o quell’altro “capolavoro” (ma quando mai?) di “To The Metal” dei Gamma Ray e per fortuna che si dovrebbe dar spazio alle realtà più giovani…
Augurando loro in bocca al lupo, torno a rimetter su “The Back Of Beyond” perché ad avercene di lavori così!!!

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