NIGHTCRAWLER – Burning Like A Flesh On The Rotten Soil

NIGHTCRAWLER – Burning Like A Flesh On The Rotten Soil

Informazioni
Gruppo: Nightcrawler
Anno: 2009
Etichetta: Self Released
Autore: Mourning

Tracklist:
1. Burning Like Flesh On The Rotten Soil
2. Elric’s Lament
3. What If…?
4. Elric’s Lament (Live)
5. Pay For Salvation (Live)
6. The Pit And The Pendulum (Live)
7. A Rianxeira (Live)
8. Set This World Of Fire (Rage Cover) (Live)
9. People Of The Lie / Heartwork Medley (Live)

DURATA: 31:35

La band spagnNIGHTCRAWLER - Burning Like A Flesh On The Rotten Soil ola dei Nightcrawler rilascia il suo primo demo “Burning Like Flesh On Rotten Soil” contenente due tracce più un’intera esibizione live.
Lo stile è un melodic death metal con inclinazione al power che acquista spessore nella buona esecuzione vocale di Angie (voce pulita e portante dei brani) e il growling che tenta di dar profondità a dei brani che in caso contrario risulterebbero sin troppo pulitini.
I due pezzi, la titletrack e “Elric’s Lament” sono coinvolgenti, ben suonati ed hanno un appeal personale, nel loro approccio fortemente catchy e dedito alla melodia riescono ad essere incisive con le metriche dai tratti cantilenanti quasi adolescenziali di Angie che li rendono freschi e genuini.
I brani hanno una buona impostazione generale e scorrono senza intoppi concedendosi anche aperture soliste e si denota una certa cura nella ricerca del suono.
Nella parte che concerne le esecuzioni live purtroppo i brani vengono penalizzati dalle registrazioni scadenti che non danno la possibilità di poterle ascoltare come si deve, quella che rende di più è “Pay For Salvation” brano molto gradevole fra l’altro, seguita da “The Pit And The Pendulum”, le due cover che chiudono il platter “Set This World On Fire” dei Rage e lo strano medley composto da “People Of The Lie” (Kreator) e “Heartwork” (Carcass) non fanno che confermare la buona preparazione tecnica della formazione e lo spirito melodico da cui prendono ispirazione.
C’è da lavorare soprattutto sulla direzione da scegliere, non è del tutto chiara la strada intrapresa, la definizione di melodic death poco si addice ad un progetto quasi totalmente tendente ad un power che sa essere sia aggressivo che armonioso, l’innesto del growl è azzeccato e chissà che con un’evoluzione successiva magari non riescano a trovare la loro quadratura del cerchio, date un ascolto e fatevene un’idea non c’è via migliore per capire se fanno o meno per voi.

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