NIGHTS AMORE – Subscribers Of Death

 
Gruppo: Nights Amore
Titolo:  Subscribers Of Death
Anno: 2010
Provenienza:  Svezia
Etichetta: Immortal Frost Productions
Contatti:

Myspace

 
TRACKLIST

  1. We Of The Suffering Kind
  2. The Depressive Years (Tribute To Endless Sorrow)
  3. Ödesdöd
  4. Cutting Close To The Edge (Dedicated To Kurt)
  5. Let Me Drown In Suicide
  6. When A Child Decides To Die
  7. When My Heart No Longer Beats
  8. Den Inre Fridens Sällsamma Lugn
  9. Age Of Suicide [traccia bonus]
DURATA: 61:27
 

In qualità di ascoltatore di musica brutta ormai da una decina d'anni, raramente mi capita di trovarmi spiazzato davanti a un disco, specialmente quando questo vuole rimandare all'immaginario che ruota attorno al disturbo depressivo. Sarà un mio limite, ma non sono mai riuscito a prendere troppo sul serio il depressive black metal che espressamente si autodefinisce tale: persone che inneggiano all'autolesionismo mentre ripetono per ore e ore un unico riff, schitarrando con effetti e riverberi, non mi danno l'idea di personaggi granché coerenti.

Molto diverso è il caso di Nights Amore, misterioso progetto dello svedese Chris, in bilico tra una darkwave strumentale à la Lycia e vera e propria musica d'ambiente con spunti neoclassici. La formazione di Mike Van Portfleet è poco più che un'eco lontana, va detto, ma pur con la sola presenza o quasi di tastiere e sintetizzatori le atmosfere nostalgiche e malinconiche di quel filone dark anni '90 vengono da Chris fortemente rievocate e concettualmente estremizzate. Ciò che allora era malessere, freddezza, senso di abbandono, in "Subscribers Of Death" diventa, nella semplicità e litania dei brani, vera e propria analisi del fenomeno depressivo.

L'intero album non ha veri e propri testi, bensì numerosissimi inserti parlati, probabilmente citazioni cinematografiche o addirittura scientifiche, che delineano e descrivono il disturbo. Questa soluzione molto particolare contribuisce incredibilmente all'empatia durante l'ascolto, alla vera e propria riflessione su un tema tanto noto quanto in realtà conosciuto solo in maniera superficiale. Ed è quando, tra una citazione e l'altra, irrompono sommessi pianti di donne e bambini ("The Depressive Years") e inquietanti dati e dichiarazioni, veritieri o meno che siano, relativi al fenomeno del suicidio infantile che l'album raggiunge la sua vetta emotiva e al tempo stesso il momento più "pesante". Passino anche dei bruti che si tagliano con le lamette sul palco durante un concerto black metal, ma una lieve melodia di pianoforte e un sintetizzatore sfumato che accompagnano relazioni sul numero di bambini che scelgono di togliersi la vita o addirittura la voce di un bambino che parla di morte ("When A Child Decides To Die") hanno un peso non indifferente.

Tutto questo tenendo presente il fatto che la musica composta da Chris è assolutamente piacevole e funzionale all'atmosfera che si vuole ricreare: un'opprimente angoscia e un senso di ineluttabilità e impotenza verso un problema troppo spesso sottovalutato. Note di piano rarefatte e spesso ripetute, sintetizzatori atmosferici e oscuri e i succitati inserti registrati sono tutto ciò di cui "Subscribers Of Death" si compone, il resto è tutta angoscia che monta, inevitabile e fredda. Il risultato è un disco per soli stomaci forti, in grado di metabolizzare più di un'ora di ambient (letteralmente) parlato. Superato il fortissimo impatto iniziale, il debutto di Nights Amore si rivela un lavoro di più che pregevole fattura; non lasciatevi scoraggiare, affrontate i vostri demoni.

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Un pensiero riguardo “NIGHTS AMORE – Subscribers Of Death

  • 20 Ottobre 2014 in 17:58
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    Conoscevo, questo è bravo.

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