NIGHTSTALKER – Dead Rock Commandos

NIGHTSTALKER – Dead Rock Commandos

Informazioni
Gruppo: Nightstalker
Titolo: Dead Rock Commandos
Anno: 2012
Provenienza: Grecia
Etichetta: Small Stones Records
Contatti: facebook.com/pages/Nightstalker-Official/197523303626555
Autore: Mourning

Tracklist
1. Go Get Some
2. Soma
3. Dead Rock Commandos
4. One Million Broken Promises
5. Children Of The Sun
6. Back To Dirt
7. Keystone
8. Rockaine
9. The BoogieMan Plan
10. The Underdog

DURATA: 40:21

I Nightstalker sono una band veterana della scena stoner greca, la formazione è in giro da quasi una ventina d’anni e con “Dead Rock Commandos” infila in discografia il quarto capitolo full.
Cosa ci fanno ascoltare? La “roba” che ci piace tanto, abbiamo Black Sabbath, Monster Magnet, con un pizzico di Motorhead e di Homme sound sparsi qua e là. La mistura è nota e gradita a chiunque segua il genere, ma riesce a coinvolgere? Sì, il songwriting è valido, il riffmaker Tolis Motsios sa il fatto suo, è accattivante e trascinante così come è valida la sezione ritmica nella quale il bassista Andreas Lagios e il batterista Dinos Rolous, alle volte molto elementari nell’evolversi, mantengono ben salde le redini delle situazioni. Il quadro si completa con la prova del cantante Argy, efficace e pungente quel che basta per dare sfogo ai pezzi.
I brani contenuti nel platter spiccano per semplicità e capacità di comunicare, specie quando possiedono ritornelli ammiccanti e una vena diretta, priva di psichedelia, a reggere le sorti; il trio di pezzi posti in aperture (“Go Get Some”, “Soma”, “Dead Rock Commandos” e “Rockaine”) si gioca la partita in tal maniera e la stravince.
Convincono di meno invece, pur rimanendo alquanto piacevoli, episodi quali “One Million Broken Promises”, “Children Of The Sun” e “The BoogieMan Plan”, i quali, vuoi per quell’inclinazione psych non sviluppata ancora in quantità e qualità da far scattare in toto la modalità trip, vuoi per qualche lieve carenza nella forma compositiva, ti fanno pensare che i Night Stalker possano fare meglio.
La dote maggiore del gruppo quindi risiede nell’immediatezza, che diviene il pregio e il difetto più grande, abbiamo a che fare con una sorta di prendere o lasciare interrotto soltanto da tracce come “Keystone” (dal mood seventies profondo e arricchito dagli innesti d’organo hammond e una sezione solistica avvolgente) e la finale “The Underdog”, nella quale sopraggiunge un pizzico di melodia acida che maledettamente si ficca nel cervello.
Tirando le somme, in “Dead Rock Commandos” sono decisamente più le luci ad attirare che le ombre ad arrecare danno, i Night Stalker sono solidi e chiaramente adatti a soddisfare le voglie degli appassionati di stoner-rock, teneteli in considerazione.

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