NIGRA MORS – Nigra Mors

 
Gruppo: Nigra Mors
Titolo:  Nigra Mors
Anno: 2014
Provenienza: Italia
Etichetta: Lupus Niger Prod. And Distro
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TRACKLIST

  1. Mater Tenebrarvm
  2. Mater Sospiriorvm
  3. Mater Lacrimarvm
DURATA: 16:47
 

Mi è dato sapere molto poco dei partenopei Nigra Mors, progetto black metal del solo Severvs creato nel 2010 e all'esordio con un ep di tre brani. Il Nostro si è avvalso dell'aiuto di Mich Crown per la voce (cantante della formazione napoletano di heavy metal sinfonico Manach Seherath) e Thorgrim per mix e programmazione della batteria; quest'ultimo a quanto pare è uno dei pochi contatti che ha col mondo, nonché l'incaricato di rapportarsi con i media.

"Nigra Mors" è un mini concept dedicato alle Tre Signore Del Dolore presentate in sogno dalla dea latina Levana allo scrittore Thomas De Quincey (autore de "Le Confessioni Di Un Mangiatore D'Oppio") e narrate nella sezione del romanzo "Suspiria De Profundis" intitolata "Levana E Le Nostre Signore Del Dolore"; tutti i testi sono in latino. Le tre canzoni possiedono personalità distinte e perciò risultano piuttosto indipendenti e autonome, senza tuttavia che il loro accostamento in successione risulti sgradevole, anzi paiono mostrare una crescita a livello di ispirazione.

"Mater Tenebrarvm" ha una forte matrice thrash e richiama il suono primordiale degli anni '80, la sua struttura è piuttosto lineare e dopo l'accelerazione il suo andamento diviene martellante e battente in maniera parossistica, complice un basso sferzante in rilievo; a impreziosirla appare inoltre un assolo adrenalinico. La seguente "Mater Sospiriorvm" si apre con un riff che mi ha ricordato distintamente "Aletheia Miit Veritas Mundi" dei Kaiserreich, quindi un black metal più classico e veloce, nel quale fa la sua comparsa anche un estratto parlato il cui effetto è paragonabile a quello ottenuto dai Movimento D'Avanguardia Ermetico in "Stelle Senza Luce". Infine "Mater Lacrimarvm", il brano più esteso, possiede una doppia natura, dove l'atmosfera sospesa iniziale lascia spazio a una percezione di sofferenza che non era ancora emersa nello stile di Severvs, prima di irrobustirsi e pestare in maniera più diretta, pur mantenendo un senso di tensione; a mio giudizio il punto qualitativamente più alto raggiunto, perché maggiormente intenso e personale. La produzione scelta enfatizza con forza i toni bassi, generando una perenne cappa di oppressione; solo la batteria a volte soffre di suoni leggermente "meccanici" in alcune sezioni più tirate.

Tirando le somme, questo ep è una piacevole prima prova di black metal tradizionale oscuro e variegato, senza pretese di innovazione, in grado di trasmettere sensazioni differenti, ma sempre all'insegna dell'ortodossia, utilizzando pochi semplici elementi azzeccati. Anche il latino viene maneggiato senza problemi, grazie a metriche adeguate e flessibili, sia in scream che in growl: un fatto non scontato, considerando che Mich Crown è stato reclutato volutamente perché estraneo al panorama estremo! Se amate setacciare l'underground black metal in lungo e in largo, questa uscita della Lupus Niger ne rappresenta appieno lo spirito, tanto nei pregi quanto nelle debolezze. Una prova sincera e priva di artifici.

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