NIMBATUS – Cyclus Two

NIMBATUS – Cyclus Two

Informazioni
Gruppo: Nimbatus
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/nimbatusmusic
Autore: Insanity

Tracklist
1. Call Of The Abyss
2. Incubus’ Shadow
3. Breathing The Woods
4. Tormented
5. On The Run
6. Dismembered Faith
7. The Great Architect
8. The Light And The Darkness

DURATA: 41:54

Siamo al secondo capitolo del progetto Nimbatus (qui potete trovare la recensione del primo: http://aristocraziawebzine.blogspot.com/2010/11/nimbatus-cyclus-one.html), con “Cyclus Two” la one man band tedesca ci propone otto brani che seguono lo stile del precedente lavoro, non ci sono particolari novità nel sound ma non è una cosa importante quando le tracce sono piacevoli e sanno coinvolgere l’ascoltatore.

Basterebbe già la prima “Call Of The Abyss” per rendersi conto che questo ragazzo ha ancora molto da dire; la chitarra solista continua a ricoprire il ruolo principale e lo fa benissimo a dir poco, l’assenza di una voce non si fa sentire troppo anche se a (molto) lungo andare i meno resistenti potrebbero avvertire leggeri sintomi di noia. Fortunatamente la varietà del disco combinata alla bellezza delle singole composizioni combatte questo problema alla grande, Nimbatus sembra essere pienamente cosciente di questo ostacolo e lo si nota dal modo in cui inserisce passaggi più tranquilli e atmosferici a spezzare il ritmo di quelli più propriamente Metal. Le ritmiche, soprattutto in questi frangenti, sono ancora una volta studiate e mai banali, il che rende anche il lato più duro del sound un modo per sfuggire al nemico chiamato monotonia. Altro aspetto importante sono le influenze che qua e là fanno capolino, in “Breathing The Woods” ad esempio ci troviamo di fronte a riff vagamente blueseggianti, “On The Run” invece assume tratti medio-orientali; al contrario, altri brani quali “Dismembered Faith”, con un riff da brividi, e “Tormented” suonano in pieno stile Nimbatus.
Se dopo il primo lavoro potevamo avere qualche dubbio, ora abbiamo la conferma che Nimbatus è un progetto con molte potenzialità; il suo unico limite è l’assenza di un vocalist che renderebbe la proposta più fruibile, ma c’è anche da dire che questo tedesco sa come aggirare il problema e i risultati sono molto soddisfacenti. Chi ha apprezzato il debutto amerà anche “Cyclus Two”, tenete d’occhio questo ragazzo.

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