Nine Treasures - Awakening From Dukkha

NINE TREASURES – Awakening From Dukkha

Gruppo:Nine Treasures
Titolo:Awakening From Dukkha
Anno:2021
Provenienza:Cina
Etichetta:Autoprodotto
Contatti:Facebook  Youtube  Bandcamp  Instagram  Spotify
TRACKLIST

  1. Black Heart
  2. Arvan Ald Guulin Honshoor
  3. Fable Of Mangas
  4. Nomin Dalai
  5. Tes River’s Hymn
  6. Ten Years
  7. The Dream About Ancient City
  8. Praise For Fine Horse
  9. The End Of The World
  10. Wisdom Eyes
  11. The Stubborn
  12. Three Years Old Warrior
DURATA:51:27

Ormai tornato in Italia in pianta stabile da più di cinque anni, non nascondo che la notizia dell’uscita di Awakening From Dukkha, raccolta folk metal targata Nine Treasures (九宝 in cinese), ha subito lasciato il segno, riportando alla mente forse il mio periodo più intenso in termini di concerti e scoperta di musica insolita, quando abitavo a Shanghai.

La band cinese, originaria dell’immensa provincia della Mongolia Interna ma praticamente da sempre di base a Pechino, si era fatta notare subito con l’ottimo esordio, che attirò le attenzioni di promoter e festival internazionali (ricordiamo la partecipazione al Wacken Open Air 2013). Da lì, la conferma con il successivo album omonimo che inaugurò una lunga e fortunata stagione di concerti in giro per la Cina. Cosa ha reso i Nine Treasures uno dei progetti cinesi più interessanti del decennio, e soprattutto, cos’è Awakening From Dukkha?

In poco tempo, i Nine Treasures sono diventati la band di punta di una folta scena rock-metal ispirata alla musica e alla cultura delle steppe a cavallo tra Mongolia e Cina, e questa compilation vuole celebrarne i primi dieci anni di esistenza. Ciononostante, tutti i brani sono stati ri-registrati per dare un’idea più precisa della maturazione sonora del gruppo.

A questo si aggiunge una chiave di lettura più metafisica, che emerge sia dal titolo che dalle recenti dichiarazioni del vocalist e chitarrista Ashkan: la Dukkha dalla quale i Nine Treasures si sono risvegliati è la sofferenza dell’esistenza secondo la tradizione buddhista, aprendo una nuova fase creativa per riportare la propria musica in giro per il mondo. Un’anticipazione della nuova direzione si era vista lo scorso anno nella collaborazione con la band metalcore Liberation in “Bodhicitta” (non proprio nelle corde di chi scrive). Per farla breve, in un periodo colmo di ansie e difficoltà, Askhan non vede l’ora di tornare a portare energia positiva in giro con la band.

Chissà se sarà questo il prossimo percorso dei Nine Treasures, oppure se ci sarà ancora spazio per le frenetiche cavalcate attraverso la steppa, o se ancora si dedicheranno totalmente ad altro. Nel frattempo, Awakening From Dukkha è un’ottima rivisitazione del meglio dei loro primi dieci anni, tra chitarroni, morin khuur, canto di gola e altre suggestioni mongole.

Facebook Comments