NINFEA – Ade

 
Gruppo: Ninfea
Titolo: Ade
Anno: 2011
Provenienza: Italia
Etichetta: Killerpool Records
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TRACKLIST

  1. Come Marylin
  2. Martire
  3. Lebbra
  4. Memorie Erranti
  5. Innoya
  6. Non Importa
  7. Ombra
  8. Halloween
  9. Nel Buio
  10. Phantasma
DURATA: 51:24

Hanno faticato un po', ma alla fine i Ninfea ci sono riusciti: dopo aver cambiato nome (il precedente era Glimpse), dopo aver prodotto un singolo ("Magica") e un ep ("Non Oltre"), il gruppo è entrato a far parte del roster della Killerpool Records, rilasciando l'album di debutto "Ade". Alternative rock, attitudine grunge, una sottile vena melancolica e un pizzico di psichedelia vengono shakerate: l'idea in sé — per quanto non sia una novità — ha spesso portato a dei buoni, se non ottimi risultati, i Ninfea però sono ancora allo stadio primordiale, hanno intrapreso il viaggio, tuttavia non gli è ben chiara la meta da raggiungere.

La proposta durante i suoi cinquanta e poco più minuti ha degli alti e bassi notevoli: mostra una spiccata vena compositiva ed emotiva in tre tracce ("Come Marylin", "Non Importa" e "Nel Buio"), si barcamena in altri due episodi ("Martire" e "Phantasma"), appiattendosi per il resto del tempo. La causa principale è un continuo replicarsi delle soluzioni e dell'impostazione strutturale dei brani: suonare questi generi, anche per chi crede sia uno scherzo, sottovalutandoli, non è mai una scelta felice.

Mettere insieme poche note che filino alla grande quanto creare una tensione ambientale palpitante e coinvolgente sono operazioni che hanno bisogno tanto di istinto quanto di cura del particolare. Le dosi in cui tali elementi verranno riversati internamente alle canzoni dipenderanno poi dalla natura delle stesse, dal loro evolversi spontaneo, tuttavia come delle figlie necessitano di essere seguite passo dopo passo nella loro crescita. La composizione in questo caso è traballante, a esempio è evidente come l'aspetto psichedelico e malinconico di compagnia — esaltato nelle sezioni più dilatate e placide — sia ora come ora la qualità migliore dei Ninfea, mentre durante i momenti in cui si viaggia su binari più movimentati quel feeling pare scompaia. Anche se un paio di cambi di tempo risultano azzeccati, lo scorrere del lavoro da fluido diviene improvvisamente viscoso e si impantana, mentre le asincronie — seppur leggere — nella batteria insieme a un cantato che alle volte sembra titubante nel porsi non vengono di certo celate da una produzione che eleva proprio la batteria a un volume un po' troppo alto e che complessivamente offre un suono gracile per stazza.

Gli spunti discreti non mancano, ma i Ninfea devono decisamente comprendere quale sia la dimensione a loro più adatta, quale sia il modo più adeguato per esprimere le potenzialità che di base a questo trio non mancano di sicuro. In attesa quindi di sviluppi sostanziali, un ascolto ad "Ade" datelo, è comunque un'uscita onesta che dimostra passione per la musica, sperando che il prossimo lavoro ci mostri le reali intenzioni del gruppo, una prova del nove che dovrà essere necessariamente superata. In bocca al lupo!

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