NIOBETH – The Shining Harmony Of Universe

NIOBETH – The Shining Harmony Of Universe

Informazioni
Gruppo: Niobeth
Anno: 2008
Etichetta: Molusco Discos
Contatti: www.niobeth.com – www.myspace.com/niobeth
Autore: Insanity

Tracklist
1. The Whisper Of Rain
2. Secrets
3. Tell Me Lord
4. A Frightening Shiver
5. My Silence Within
6. Requiem For Imogen
7. Dance Of Tragedy
8. Reflected Lights’ Garden
9. Rhyme For My Gone Beloved
10. Musician’ Soul
11. The Magic Flute – Queen Of The Night Aria
12. The Awakening
13. Kowasani Furuete [bonus track]

DURATA: 01:08:43

NIOBETH - The Shining Harmony Of Universe Ogni volta che mi trovo davanti ad un album Gothic/Symphonic vengo assalito dalla paura di trovare la solita copia sbiadita di act più famosi quali Within Temptation, Nightwish e compagnia bella. Per mia sfortuna spesso la paura è fondata, ed è anche il caso degli ispanici Niobeth, il cui debutto “The Shining Harmony Of Universe” datato 2008 non riesce a distaccarsi più di tanto dal marasma di band che infestano la scena.
In realtà la band dimostra di avere buone idee che sicuramente piaceranno ai fan di questo sound, ma che se fossero state sviluppate diversamente sarebbero state apprezzate da una fetta più ampia di ascoltatori. Un esempio lampante è la performance della vocalist Itea Benedicto Colás che canta quasi costantemente con impostazione lirica, caratteristica più che abusata in questo stile, e mi ha quasi infastidito sentire che nei rari frangenti in cui non lo fa, come nel finale di “Secrets”, la ragazza ha una voce niente male. Per lo meno i cori che la supportano sono un punto a favore per i Niobeth, senza dubbio ben fatti e sempre al posto giusto. I brani godibili in ogni caso ci sono, non è un album brutto grazie anche ad un drumming vario e sempre adatto alla situazione; il vero problema è che è un deja vu continuo e non è un fattore da sottovalutare, nemmeno i riff neoclassicheggianti della solista, per quanto piacevoli, riescono a portare chissà quale novità sconvolgente. A risollevare lievemente le sorti di questo lavoro abbiamo le tastiere, che oltre a fornire il classico suono di archi in “Tell Me Lord” e “The Awakening” ci deliziano con sonorità differenti.
Niente di nuovo sotto il sole, molto probabilmente gli amanti del Metal sinfonico apprezzeranno questo album, al contrario chi ritiene che sia un genere troppo poco vario può anche evitarlo. Se i Niobeth vogliono fare il salto di qualità e distinguersi dalle decine di band (molto) simili a loro devono trovare la propria strada, le potenzialità sembrano esserci per cui non ci resta che sperare in miglioramenti futuri.

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