NIPENTHIS / WOLFHOWL – …To The Misty Void

 
Gruppo: Nipenthis / Wolfhowl
Titolo:  …To The Misty Void
Anno: 2013
Provenienza:   Grecia
Etichetta: Azermedoth Records
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TRACKLIST

  1. Nipenthis – Gnoll Stronghold
  2. Nipenthis – Sail In The Black Seas
  3. Nipenthis – Whispers Of A Nameless Fear
  4. Nipenthis – Till The End Of Times
  5. Wolfhowl – Beyond The Forest
  6. Wolfhowl – Winters Night Sorrow
  7. Wolfhowl – Upon The Mystic Hill
  8. Wolfhowl – Across The Storming Sea
DURATA: 37:56
 

Ho sempre considerato la Grecia come detentrice di una delle scene più interessanti per quanto riguarda il Black Metal e i nomi da monitorare in tale panorama mediterraneo non sono mai mancati. Con piacere mi trovo quindi ad ascoltare "…To The Misty Void", split che unisce due progetti ellenici: gli ateniesi Nipenthis e Wolfhowl.

La prima parte del lavoro è affidata ai Nipenthis, quartetto che mi era finora sconosciuto e che ha già all'attivo un altro split e un ep. Dopo un'introduzione a base di sintetizzatori dal sapore arcaico che occupano i primi istanti di "Gnoll Stronghold", il gruppo si produce in un Black Metal incalzante e dal piglio battagliero, basato principalmente su una riuscita mescolanza tra le scuole scandinave. Il riffing è tagliente ma fieramente melodico, ricolmo di una maestosità di spirito che ricorda a tratti l'attitudine indomabile di certo Black Metal italico.

I frangenti più arrembanti e oscuri vengono accompagnati da una propulsione caratteriale dai toni marziali (ben evidente in un pezzo come "Whispers Of A Nameless Fear") e la veracità di intenti palesata è davvero il punto di forza nell'operato dei Nostri. La resa atmosferica è superba e molto ben bilanciata da una produzione azzeccatissima: tracce come la splendida "Sail In The Black Seas" o "Till The End Of Times" mostrano quanto sia ottimamente equilibrata l'alternanza tra le diverse sezioni umorali, siano esse più trionfali, più oscure o più concitate.

La seconda parte del disco è costituita invece dal lavoro di Wolfhowl, one man band guidata da Faethon che avevo già avuto modo di incrociare meno di due anni fa: nella recensione dell'esordio "My Return To The Mountains", auspicavo una crescita, in quanto il progetto pareva ancora piuttosto acerbo. Ebbene, posso essere molto felice di constatare che il miglioramento c'è stato.

Già dai primi secondi di "Beyond The Forest" è percepibile il cambiamento di atmosfera rispetto a quanto mostrato in precedenza dai Nipenthis: il Black Metal qui presentato è di natura lo-fi, stilisticamente più grezzo ma anche più identitario. Il tratto compositivo diviene meno gelido e più corposo, vagamente spolverato di un influsso mediterraneo e quasi "solare" nella ricerca di un'espressione di tangibile orgoglio.

Scrollatosi di dosso gran parte delle insipide ingenuità del debutto, Faethon è decisamente maturato nell'esposizione della propria musica: laddove prima se ne scorgevano solamente pallidi riflessi, ora si percepiscono distintamente le capacità e la maggiore coesione raggiunta dalla volontà espressiva del musicista. In pezzi come "Winters Night Sorrow" e "Across The Storming Sea", ad esempio, si fanno sentire le influenze più classiche, ma vagamente imbastardite da accenni non distanti da certe derive Black'N'Roll: nonostante il risultato non possa essere in alcun modo originale, l'insieme si dimostra compatto e impregnato di una bella personalità.

Insomma, un'ottima prova per entrambe le formazioni che, unendo le proprie forze, hanno confezionato un prodotto decisamente interessante; se amate il Black Metal, potreste essere soddisfatti di portarvi in casa "…To The Misty Void".

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