No-oN - Monads

NO-ON – Monads

Gruppo:No-oN
Titolo:Monads
Anno:2020
Provenienza:Italia
Etichetta:Hide
Contatti:Sito web  Facebook  Soundcloud  Youtube
TRACKLIST

  1. ARK
  2. Voxel
  3. Aura
  4. Timestamper
  5. Relemant
  6. Downward
  7. Sentinel
  8. Flora
DURATA:28:02

«La monade, in filosofia, è sinonimo di origine, intesa come una sorta di “atomo metafisico”: cioè ciò che è all’inizio del concetto, dell’idea, o parte di esso. Ho immaginato queste monadi come entità che fluttuano solitarie nel loro stesso universo. Ognuna con il proprio aspetto, comportamento, suono e sottofondo. Alcune appaiono come meccanismi obsoleti, altre come astrazioni di operazioni logiche, altre ancora come esseri/organismi alieni.» [dalla pagina ufficiale di No-oN]

Per me è un piacere tornare a dedicare spazio a No-oN. In passato non ho mascherato il mio entusiasmo davanti al precedente EP Zero, e di sicuro non ci proverò nemmeno questa volta mentre vi parlo di Monads. Per chi non conoscesse la band, si tratta della creatura con la quale produce musica Giacomo Bisaro, artista audiovisivo che si occupa di sound design, installazioni e videomaking.

Come avvenuto per il collega Ankubu, Monads esce per Hide, e comporta anche in questo caso una ridefinizione stilistica. Ora, parlando da profano del mondo dei suoni digitali, non posso certo identificare una direzione chiara nel passato di No-oN e avanzare la pretesa di definire una sorta di massimo comune divisore musicale che ci faccia da guida all’interno della sua produzione artistica. Le due uscite con cui sono più familiare, il summenzionato Zero e Celica Dreams, sono una chiara testimonianza che al produttore di Pordenone interessa più dar vita alle sue idee tramite la versatilità della sperimentazione, piuttosto di cercare di appianare tutto in una soggettività prestabilita.

Ma ciò che avviene all’interno di Monads in tal senso ha una colorazione diversa: la linea stilistica che attraversa il lavoro si fa più astratta, concettuale, assumendo forme diverse che non possono fare altro che suonarci aliene. Di primo acchito colpisce quanto ogni brano sembri doversi distinguere dagli altri a ogni costo; questo procedere per contrasti è senza dubbio voluto: la scaletta stessa è funzionale per far sì che tra un momento più mistico di “Aura” e quello più ambient di “-” si frapponga la concretezza eccessiva di “Timestamper” a spezzare la continuità, oppure che la piega melodica vorticosa di “Downward” si trovi in prossimità del puro ritmo meccanico di “Relemant”.

Monads contiene nove brani brevi che danno l’idea di essere concepiti seguendo qualche intuizione matematica; ogni traccia ha la sua ragion d’essere e risulta completa in se stessa, come a voler rispecchiare una parte dei modi di esprimersi di No-oN: senza finestre, se vogliamo mantenere il filo rosso leibniziano suggeritomi dal titolo. Eppure ascoltando Monads tutto di fila si ha l’impressione di un album completo proprio per la complementarietà di scelte sonore così diverse fra loro.

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