NO RETURN – Psychological Contamination

 
Gruppo: No Return
Titolo:  Psychological Contamination
Anno: 2013
Provenienza: Francia
Etichetta: Great Dane Records
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TRACKLIST

  1. Mutants' March
  2. Reign Of The Damned
  3. Vision Of Decadance
  4. Tragic Giving
  5. Radical Disease
  6. Degeneration Of The Last Decade
  7. Nightly Aggression
  8. Electro Mania
  9. Religion
  10. Psychological Breakdown
  11. Fanatic Mind [traccia bonus]
  12. Damnation
  13. Memories
  14. Raving Lunatic
  15. Uncontrolled Situation
  16. Trash World
  17. Sacred Bones
  18. World Of Impurities
  19. Civil War
  20. Perversion
  21. Sorrow
  22. Mass Grave
  23. Revolt Of The Hanged
  24. Civil War [traccia bonus]
  25. Vision Of Decadance [traccia bonus]
DURATA: 01:38:03
 

I No Return sono un pezzo di storia, sì, proprio così, un pezzo di storia del metal transalpino nato nel corso della prima metà degli anni Ottanta con il nome Evil Power e poi evolutosi nella suddetta realtà dopo la pubblicazione di un solo demo datato 1987 e intitolato "First Invasion".

Questi musicisti, della cui formazione originale al momento è rimasto il solo Alain Clement alla chitarra, insieme a gente come Agressor, Massacra e agli intramontabili e mai troppo supportati Loudblast hanno fatto in modo che la scena death prendesse vita nel territorio francese. Oggi colgo così l'occasione offertami dall'etichetta loro connazionale Great Dane Records per presentarli ai più, è stata infatti pubblicata una ristampa contenente i primi due lavori rilasciati dal gruppo, rispettivamente nel 1990 e nel 1992 tramite la Semetery Records, denominata "Psychological Contamination" (unione di "Psychological Torment" e "Contamination Rises") e nella quale oltre le tracce originali dei dischi in versione rimasterizzata troverete racchiuse anche tre esecuzioni live registrate durante l'esibizione tenuta a Parigi nel 2013.

La differenza fondamentale fra il tipo di suono e approccio musicale in genere esposto in queste due prove evidenzia il cammino fatto dai No Return in campo estremo, noterete quanto le radici thrash prominenti e legate sia alla storica scena della Bay Area (e i nomi sono più di uno) sia ad artisti quali Dark Angel e in parte Sepultura che furono vengano successivamente rese maggiormente affini al mondo death allora in pieno fermento e come la figura dei Massacre di Kam Lee e Rick "Rozz" DeLillo, in quel periodo sulla cresta dell'onda grazie all'uscita del favoloso "From Beyond", ne abbia ispirato le movenze non solo in termini strumentali, ma anche per quanto riguarda la prestazione vocale di Philippe Ordon; il Nostro per alcuni versi è accostabile proprio a Mr. Lee, per altri ricorda anche Johnny Edlund degli Unleashed.

Il piatto è ricco e ben assortito, le vere e proprie hit non mancano, si può essere trascinati dall'era primordiale e "thrashona", godendo di piccole perle quali "Mutant's March", "Reign Of The Damned", "Degeneration Of The Last Decade", "Nightly Aggression" ed "Electromania" (con la seconda e la quarta in possesso di una solistica efficace e adrenalinica) oppure ricevere delle piacevoli piastrellate in pieno volto ascoltando "Damnation", "Civil War" e "Mass Grave", brani in cui è possibile apprezzare appieno il cambio di passo effettuato dai transalpini, mentre "Trash World" sembra l'unica veramente ancorata alla versione precedente del sound.

Questa doppia pubblicazione in formato unico è un'ottima chance offerta agli amanti del genere e a tutti coloro i quali al tempo non riuscirono a reperire questi due dischi. La natura dei No Return non è stata modificata dal processo di rimasterizzazione subito e quindi "Psychological Contamination" è un'operazione nostalgia, chiamiamola così, condotta a buon fine. Non rimane che trovarle posto all'interno della vostra collezione e il gioco è fatto.

 

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