NOCRATAI – Tormento

Gruppo:Nocratai
Titolo:Tormento
Anno:2018
Provenienza:Italia
Etichetta:Grimm Distribution / The Ritual Productions / Black Metal Records
Contatti:non disponibili
TRACKLIST

  1. I Spit In The Eyes Of Christ
  2. Absence Of Light
  3. Ogni Strada Porta Al Calvario
  4. Jesus Creek
  5. In His Name
  6. La Danza Della Morte
  7. Miseria 6.66 MHZ
  8. Drugs And Their Terrible Consequences
DURATA:53:24

Mi sono bastati pochi ascolti di Tormento per inquadrare questa sagra del cattivo gusto, becera e rétro, truzza e tossicomane, qualcosa di cui l’universo metallico avrebbe potuto forse fare a meno. Eppure sono stato spinto a confrontarmi con l’universo dei Nocratai dalla curiosità dello studioso, come una sorta di antropologo deciso a indagare un reperto etnografico.

Il mio interesse è stato scosso da tre elementi. In primis, le otto tracce che compongono il disco furono registrate nel 2011, per poi essere rilasciate soltanto nel 2018 dal triumvirato composto da Grimm Distribution, The Ritual Productions e Black Metal Records. Secondo, la proposta di Tormento è qualcosa di fuori moda da tempo, perciò raro da ricevere in redazione. Il terzo e ultimo motivo risiede infine nella presenza dell’instancabile batterista Gionata Potenti, qui nelle vesti di Thorns (chitarra, seconde voci, campionamenti) e già motore ritmico di tantissime band e progetti quali per esempio Blut Aus Nord, Deathrow, Frostmoon Eclipse, Acherontas e Handful Of Hate; ad affiancarlo ci sono poi il fondatore 4 (voce, campionamenti, noise) e Beast (chitarra, campionamenti e programming).

Tormento prende il black metal e lo fa collassare nell’electro-industrial, alternando le movenze danzerecce e tamarre della prima con la marzialità e il rigore del secondo, insistendo con la ripetitività di alcune soluzioni ossessive. Le ritmiche sintetiche viaggiano a un numero di bpm variabile, in un continuum che va da brevi frangenti frenetici ai limiti con la gabber fino al rallentamento in pieno doom di “In His Name”, dotata di un andamento meccanico. Distorti frammenti rumoristici e scenari ambient invece spingono il tutto verso una deriva allucinata ed enigmatica. La componente vocale è ovviamente bombardata dai filtri e nei frangenti più significativi e declamati si rifà al pionieristico lavoro di Attila Csihar. Vecchi Aborym, Blacklodge e Mysticum sono i tre nomi citati da Grimm Distribution per inquadrare il terzetto, tuttavia qui la componente post-apocalittica e cinica viene mitigata dall’alone ossessivo ed elettronico: per restare alla band di Fabban, è come se prevalesse l’influsso artistico di Nysrok, che non per niente si è avviato a una fortunata carriera nel mondo dell’EBM-aggrotech con gli Alien Vampires.

Sul fronte delle liriche, i Nocratai spingono un anticristianesimo che inneggia alla Morte: da un lato utilizzano un approccio volgare nei titoli delle canzoni, per esempio sin dall’iniziale “I Spit In The Eyes Of Christ”; dall’altro si fregiano di campionamenti da opere cinematografiche di assoluto spessore. Nel corso del disco vengono citate pellicole truculente sullo stesso stile usato dai Cripple Bastards e La Casa Delle Finestre Che Ridono, così come Fritz Lang e Il Settimo Sigillo (di cui ricordo lo splendido inserimento fatto dagli Absentia Lunae in “Memneso On”).

Sulle prime l’ascolto di Tormento mi ha spiazzato, proprio per l’accostamento di diadi così contrastanti a livello musicale e concettuale, poi però sono riuscito a trovare il feeling con il delirio supersonico dei Nocratai e godere di cotanto squallore sintetico, sublimato nell’ultima manciata di anfetamine racchiusa nei meandri di “Drugs And Their Terrible Consequences”. Al suo interno si cela una rivisitazione di un grande classico del black metal quale “Transilvanian Hunger”,  in uno stile che ricorda “Fire Walk With Us!” degli Aborym.


Tormento è ascoltabile interamente sulla pagina Bandcamp di Grimm Distribution oppure sulla pagina Youtube di Satanath Records.

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