NOCTEM – Haeresis

 
Gruppo: Noctem
Titolo: Haeresis
Anno: 2016
Provenienza: Spagna
Etichetta: Prosthetic Records
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TRACKLIST

  1. Through The Black Temples Of Disaster
  2. Auto-Aa-Fé
  3. The Submission Discipline
  4. Blind Devotion
  5. The Dark One
  6. Haeresis
  7. Whispers Of The Ancient Gods
  8. Conjuring Degradation And Morbidity
  9. The Paths Of The Lustful Abandon
  10. Pactum With The Indomitable Darkness
DURATA: 44:27
 

A meno di tre anni da "Exilium" e dalla nostra ultima chiacchierata, torna la creatura di Exo e Beleth, per l'occasione completamente rinnovata (di nuovo) nel resto della formazione, stavolta sotto l'ala di Prosthetic Records. Ciò che non si rinnova è la carica furibonda dei Noctem, che rispetto al disco precedente cambiano poco o nulla, e ripropongono un'ottima formula death-black metal di scuola Behemoth che non concede tregua.

Dieci pezzi, poco meno di tre quarti d'ora di musica, e si parte a giri massimi fin dall'attacco di "Through The Black Temples Of Disaster", decisamente in medias res. Qualche rallentamento qua e là ("Blind Devotion"), ma è solo per preparare l'assalto successivo e "The Dark One" torna a spingere sull'acceleratore. Il pedale da cui il piede degli Spagnoli non si alza mai è invece quello della blasfemia: dopo «l'esilio» del 2014, a fine 2016 è il tempo della pura e semplice «eresia», e tra angeli, santi e uomini di fede, la conta delle vittime rischia di essere molto lunga. Fra un assolo e un blast beat, il disco viaggia che è un piacere: il quintetto non riesce mai a incastrare una vera e propria hit, cosa che ha fatto la fortuna di Nergal e dei suoi, tuttavia pur non trovandoci nello stereo il nuovo "Evangelion" è indiscutibile la voglia della band di Valencia di dare sempre il meglio di sé, di non risparmiarsi neanche per un momento.

Come già in passato, la produzione si conferma su ottimi livelli, levigando e ispessendo i suoni a seconda delle necessità, mentre la confezione del disco è molto curata, con un corposo libretto in cui immergersi per scoprire le parole esatte con cui Beleth insulta Dio questa volta. Ovviamente l'antropocentrismo e il left hand path fioriscono rigogliosi, e la spiritualità allergica alle religioni canoniche è sempre la matrice prima dei contenuti forgiati dagli Iberici.

Che i Noctem fossero una band derivativa già lo sapevamo. Che fossero un'ottima derivazione anche.

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