NOCTURNAL DEPRESSION – Near To The Stars

 
Gruppo: Nocturnal Depression
Titolo:  Near To The Stars
Anno: 2014
Provenienza:  Francia
Etichetta: Sun & Moon Records
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TRACKLIST

  1. In The Arms Of Fog
  2. Near To The Stars
  3. Nocte Aeterna
  4. Crystal Tears
  5. Lost In The Nothingness
DURATA: 41:04
 

Le riregistrazioni sono una brutta bestia. Non c'è verso, ai fan gli stravolgimenti di materiale passato piacciono poco, li vedono come operazioni dal mero fine commerciale e nulla più, che non aggiungono alcunché, anzi spesso qualcosa tolgono, all'atmosfera originale di un album o anche solo di un singolo brano. Eppure i Nocturnal Depression non sono nuovi a questo genere di operazione: poco dopo "The Cult Of Negation" se ne erano usciti con "Suicidal Thoughts MMXI", "nuova versione" del proprio primo demo, dunque non stupisce più di tanto trovarsi in mano "Near To The Stars" versione 2014, riproduzione, con qualche aggiustamento, del secondo parto dell'allora duo francese.

Qualche dubbio circa questa nuova uscita, tuttavia, è lecito porselo, più che dal punto di vista prettamente contenutistico, relativamente all'opportunità di pubblicare questo (non) nuovo lavoro. I Nocturnal Depression del 2014 infatti constano di Lord Lokhraed dietro al microfono, come sempre, mentre gli strumenti non sono più di competenza di Herr Suizid, che ha abbandonato il compagno di avventure nel 2012; al suo posto oggi troviamo il danese Vrede (già con Vardlokkur e una serie di altre formazioni) alle chitarre e seconde voci e il misterioso Avskrius (chitarre). Sfogliando il come sempre minimale libretto di "Near To The Stars", però, balza subito all'occhio come il materiale qui riprodotto provenga da registrazioni e arrangiamenti risalenti al biennio 2012-2013, ossia al periodo in cui Herr Suizid ha lasciato la band, e sia appunto opera dei Nocturnal Depression nella loro formazione "classica".

Lasciando da parte questo discorso "tecnico", rimane la musica: i cinque brani contenuti sul dischetto sono tutti vergati dalla mano dei Francesi, poiché non è rimasto nulla di quella strana traccia presente sul demo originale nominata "I Am The Black Wizards", ma in realtà contenente non una cover del celebre brano norvegese, bensì un collage di estratti dal primo album dei Darkspace (ascoltare per credere). Al suo posto, "Nocte Aeterna", brano di stampo che definire classico è riduttivo. Al di là di questo, indubbiamente la produzione ha fatto dei passi avanti rispetto all'originale edizione del 2004, ma trattandosi di depressive black metal è ovvio come non si tratti di un salto qualitativo particolarmente sensibile né rilevante. Rimangono i downtempo, le atmosfere nebulose e i suoni pastosi, le chitarre che ripetono lo stesso riff per minuti interminabili e le urla sommesse di Lokhraed che sembrano uscire dal più profondo degli abissi. Tutto gradevole, ben fatto e di per sé apprezzabile, ma (letteralmente) già sentito.

Tirando le somme: oggi questo disco non rappresenta più né la band che lo ha composto né quella che lo ha registrato e — trattandosi appunto della riproposizione di un demo piacevole, ma non certo fondamentale — viene da chiedersi se effettivamente ci fosse bisogno di mandarlo in stampa.

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Un pensiero riguardo “NOCTURNAL DEPRESSION – Near To The Stars

  • 25 Agosto 2014 in 8:27
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    Non sapevo del cambio di formazione. In “Cult Of Negation” a mio parere avevano trovato una via più fluida per costruire le proprie atmosfere, meno improntata alla ripetizione fino allo sfinimento. Chissà il nuovo materiale come sarà…

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