NOMENMORTIS – Forget Arcadia

NOMENMORTIS – Forget Arcadia

 
Gruppo: Nomenmortis
Titolo:  Forget Arcadia
Anno: 2011
Provenienza:  Slovacchia
Etichetta: Darzamadicus Records
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TRACKLIST

  1. Erinye's Call
  2. Ageless Feasts Of Morbid Pleasures
  3. For Emperors, Gods And Fatherlands
  4. Monuments Of Postmortal Degradation
  5. Melchior The Shooter
  6. RévoLouison
  7. To Those Of No Forever
  8. Born On Samhain
  9. Deathriders Of Temür Tenger Etseg
  10. The Last One Belongs To Hell
  11. Blasphemy, Infidelity, Victory
  12. Dreadful Fruit Of The Leafless Tree
  13. Monstronomicon
  14. Armourggeddon / Outro
  15. 1598 – Christmas With The Deathriders [ versione 2011]
  16. Intro/ Ageless Feasts Of Morbid Pleasures [traccia bonus]
  17. Hooray For Dystopia [traccia bonus]
  18. Execute The Sheeplords [traccia bonus]
  19. Born On Samhain [traccia bonus]
  20. Depressed [traccia bonus]
  21. Epitaph De Sangre [traccia bonus]
DURATA: 01:06:20
 

I Nomenmortis sono un nome della scena underground death/grind brutale, forse ai più giovani e a coloro che hanno il "difetto" di essere dei mainstreamer non dirà nulla, ma la creatura, nella quale è rimasto il solo Martin (voce) dei membri originali, è attiva sin dai primi anni Novanta (1992) ed è stata sempre sinonimo di coerenza e passione che, pur subendo con discreta costanza cambi di formazione, non ha sempre mantenuto una discreta qualità nei dischi, ep, split e via dicendo.

Quello che mi accingo a trattare, "Forget Arcadia", non è solo la quarta uscita ufficiale in versione lunga durata, per questi slovacchi è anche l'epitaffio, l'ultima pubblicazione di una band che a quanto sembra ha deciso di chiudere la sua carriera lasciando un ricordo di sé più vivo e ricco possibile.

Un album costituito di ben ventuno tracce, quattordici sono quelle che rappresentano l'operato dell'ultim'ora mentre le restanti sette vedono al proprio interno una canzone ri-registrata, "1598 – Christmas With Deathriders" originariamente apparsa nel terzo capitolo della discografia, "Exterminating The Bastard Forces", con le restanti sei che avrebbero dovuto essere parte di un lavoro mai partorito nel 2009 dal titolo "Loathspells".

Hanno deciso di fare le cose in grande e onestamente oltre un'ora di martellamento come quella contenuta in scaletta è manna dal cielo per più motivi, iniziando dal fatto che mantiene volutamente il distacco dalle tendenze odierne troppo contenute e imballate da produzioni esageratamente pulite. Si percepisce infatti quella voglia di pestare in stile fabbro e di sfruttare riffoni brutali e rallentamenti in stile floridiano dei bei tempi, vedasi "To Those Of No Forever", che inevitabilmente ti riportano con la mente al periodo d'oro della brutalità death.

Riprendendo una critica mossa dai "detrattori", è inutile negarvi che questo tipo di album sia similare a realtà più note del genere, così come nelle parti death spuntano tratti di Morbid Angel e Cannibal Corpse e in quelle tendenti al grind Brutal Truth e Dying Fetus (proprio per restare in ambito di celebrità e limitarmi a quei nomi), è altrettanto vero però che ogni singola traccia ti metta quella carica addosso che consente di arrivare alla fine della corsa con la volontà di ripartire. Provate a godervi pezzi quali "The Last One Belongs To Hell" e il successivo "Blasphemy, Infidelity, Victory" e chiudendo gli occhi eliminate dalla vostra testa quello che oggi viene spacciato per death metal, aggiungendo in conto che per essere "old school" e atteggiarsi in tal maniera alcune band dovrebbero poter vantare d'essere in possesso non solo del suono, ma anche dell'età anagrafica giusta, probabilmente ciò avverrà fra un paio di decadi.

Evitando di allungare ancora un testo che avrebbe tanto da dire, consiglio agli appassionati di death-grind in primis di ascoltare e acquistare quest'addio dei Nomenmortis, "Forget Arcadia" è un lascito che nella vostra collezione non sfigurerà di certo.

 

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