Nominon - Yesterdeath

NOMINON – Yesterdeath

Gruppo:Nominon
Titolo:Yesterdeath
Anno:2020
Provenienza:Svezia
Etichetta:Emanzipation Productions
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TRACKLIST

  1. Rigor Mortis
  2. Of Ancient Craft
  3. Manifestation of Black
  4. Burnt Human Offering
  5. Through Dead Deams Door
  6. Black Chapel
  7. Release in Death
  8. Hordes of Flies [live]
  9. Condemend to Die [live]
  10. Blaspheming The Dead
  11. Invocations
  12. Blessed By Fire
DURATA:52:23

I Nominon sono una di quelle bestie strane, in giro da una vita e mezza, ma la cui notorietà è sempre stata indissolubilmente legata ai circuiti più underground, quelli popolati dai soli cultori della materia. Le origini della formazione di Jönköping risalgono fino al 1993, ma ci vollero ben sei anni prima che il chitarrista Juha Sulasalmi e i suoi compagni d’armi dell’epoca arrivassero a confezionare il proprio debutto, Diabolical Bloodshed. Da lì e per quasi vent’anni, il gruppo ha pubblicato musica a spron battuto (altri quattro album, un live e una serie infinita di split ed EP), fino a un’improvvisa cessazione delle attività nel 2015.

La sosta è però durata poco, e nel 2018 i Nominon hanno ripreso a vivere con una formazione per tre quarti composta da membri precedenti, fatto per nulla banale per un gruppo che da sempre soffre di discreti problemi di stabilità interna. Nonostante i ritmi di pubblicazione precedenti fossero stati piuttosto sostenuti, per i primi due anni dalla reunion gli svedesi sono rimasti fuori dai radar, fino a dicembre 2020 e a Yesterdeath, primo squillo del gruppo dopo quasi un lustro di silenzio. Per l’occasione i quattro hanno scelto di rimettere ordine tra tutte le varie uscite minori degli ultimi due decenni, e hanno pubblicano una compilation che mette insieme una serie di EP e split che spaziano dal 2003 al 2014.

Ne segue che Yesterdeath, per forza di cose, è una raccolta estremamente disomogenea e disallineata, che al suo interno racchiude canzoni registrate in tempi, modi e addirittura da persone diverse. Le danze si aprono con lo split insieme ai Nunslaughter del 2014, poi ci sono cose come registrazioni live in Portogallo da un 7’’ del 2008 e addirittura un EP uscito solo su cassetta in 200 copie del 2003 la cui qualità a livello di suoni, beh, è proprio quella che ti aspetti da un EP uscito solo su cassetta in 200 copie del 2003. Ovviamente come disomogenei sono i suoni, disomogenea è la qualità dei brani, acerbi e mal registrati nel 2003, solidi e robusti invece nel 2014, ma in una compilation del genere è qualcosa che metti in conto fin dall’inizio.

Sotto l’illustrazione dell’inossidabile Chris Moyen, quindi, i Nominon fanno il punto della situazione dopo la pausa, e un reale ritorno sulle scene è per il momento rimandato a data da destinarsi. Certo, se sei uno speleologo del death metal e della Svezia, Yesterdeath è un’uscita molto divertente con cui confrontarsi. Come da tradizione quando si parla dei Nominon, solo per cultori del genere.

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