NORDHEIM – Lost In The North

 
Gruppo: Nordheim
Titolo:  Lost In The North
Anno: 2010
Provenienza:  Canada
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

Facebook  Twitter  Youtube  Bandcamp  Reverbnation

 
TRACKLIST

  1. Lost In The North
  2. Nightborn
  3. Far Away
  4. Beer, Metal, Trolls And Vomit!
  5. Promise To The Gods
  6. Glorious March
  7. Sailing The Drakkar
  8. Old Crazy Man
  9. Beyond The Howling North
  10. Blessing From The Stars
DURATA: 42:58
 

Non sono un patito delle sonorità folk allegrotte. ma ogni tanto ascoltare qualcosa di distensivo e che tiri su il morale quando la giornata è un po' storta male non fa, gente come i Finntroll e Korpiklaani se presi alla leggera, ma molto alla leggera, e in quantità minima riesce a strapparmi un sorriso e musicalmente tutto si può dire tranne che non sappiano fare il proprio mestiere.

Il percorso intrapreso dai canadesi Nordheim si basa su quella tipologia di suono e attitudine divertita, tuttavia ben composta ed eseguita, per dar vita all'album di debutto "Lost In The North". Alternano quel vitale e scanzonato fare a situazioni più solenni ed evocative, non mancano gli spunti che fanno pensare a influenze di riconducibili a realtà quali Ensiferum e Amon Amarth e non mancano neanche le partiture arrembanti nelle quali comunque la natura heavy rimane intatta.

La proposta è alquanto ortodossa e incline a tirare in causa un po' tutti i quattro nomi citati, il già sentito è di casa, ma la scaletta possiede armi ben affilate che sanno colpire il cuore degli appassionati. È piacevole intonare a squarciagola il ritornello incastonato nell'inno da osteria "Beer, Metal, Trolls And Vomit" e quello della trascinante "Old Crazy Man", traccia ripresa dal "Demo" 2009, così com'è difficile resistere alle melodie intarsiate in "Beyond The Howling North" e scapocciare nei momenti più pesanti di brani quali "Far Away" e "Glorious March".

Al contrario delle realtà da cui attingono in dei frangenti sono addirittura più pesanti e pestati, il batterista Phil Poul è un vero fabbro e non si risparmia il lanciarsi in blast beat. Le chitarre di Warraxe e Fred tessono un riffing solido, ricco d'armonia e d'estrazione chiaramente scandinava — non si può certo negare che il Canada di per sè abbia le proprie affinità con quelle lande — con la solista che nella già nominata "Beyond The Howling North" e in un altro paio d'occasioni fa pure la sua sporca figura, mentre le tastiere di Thom abbelliscono i pezzi senza ostentare presenza, esaltano in particolar modo l'opener e titletrack del disco e una solenne "Promise To The Gods". Gli oltre quaranta minuti di musica trascorrono  gradevolmente rivelandosi di ottima compagnia.

Prodotto agli Mgl Studio e col master affidato alle mani di Jean-François Dagenais, ascia storica dei connazionali Kataklysm di Maurizio Iacono, "Lost In The North" con il suo Drakkar in versione fumetto, colorato e non male da guardare sarà un ascolto gradito dai fan del filone, per tanto ricordatevi il nome Nordheim.

Facebook Comments