NORDLAND – Nordland

NORDLAND – Nordland

 
Gruppo: Nordland
Titolo: Nordland
Anno: 2011
Ristampa: 2012
Provenienza: Regno Unito
Etichetta: Glorious North Productions
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TRACKLIST

  1. Vorscara
  2. Thule
  3. Morth
  4. Messenger Of The Vortex Winds
  5. Lords Of The Great Dwelling
  6. Nordland
  7. Nord Uliima
DURATA: 01:02:30
 

Nordland è il nome usato dal britannico Vorh per il suo progetto solista, "Nordland" è anche il titolo del debutto discografico composto da questo musicista. Il disco è stato rilasciato originariamente nel 2011 in cd-r, mentre in questo 2012 gli è stata data una forma professionale grazie al supporto della Glorious North Productions, che ha deciso di produrlo e fornirlo di una veste grafica adeguata: bella la copertina e altrettanto bello l'interno del libretto informativo, entrambi inneggiano sia alla maestosità che al senso di libertà che le terre del nord sprigionano.

Musicalmente si guarda alla Scandinavia: se la figura di Quorthon coi suoi Bathory a rigor di logica potrebbe essere la prima realtà da tirare in causa (e in parte è presente nei momenti più epici e malinconici), in realtà l'ambientazione innevata e solenne delle canzoni conduce a nomi di spicco del panorama norvegese quali Immortal ed Enslaved. Vorh si dimostra un abile compositore, riuscendo a districarsi in brani dalla medio o lunga durata, utilizzando costruzioni mai troppo complesse ma che tengono ben lontana la noia.

I cali di tensione non sono mai eccessivi e l'equilibrio fra lo scatenarsi della furia in battaglia scandita da vere e proprie raffiche repentine (si veda ciò che avviene in "Thule", dal lavoro di batteria incalzante e irruento) e le dilatazioni evocative e dallo sviluppo melodico intriganti e ben realizzate (come nella cupa e minacciosa apertura "Vorscara" e in "Messenger Of The Vortex Winds"), fra le atmosfere desolanti di "Morth" e quelle ancestrali, robuste e severe di "Lords Of The Great Dwelling", permette di giungere a "Nordland" carichi e concentrati. Siete pronti a lasciarvi trasportare nelle terre del nord da un pezzo che in sé ne raccoglie il fervore e lo spirito fiero? Lasciatevi andare, una volta conclusosi l'outro strumentale "Nord Uliima" le danze si chiuderanno con distinta ma grave quiete.

Non dico che il lavoro svolto in "Nordland" sia perfetto, è però apprezzabile la scelta di puntare su una produzione decisamente più pulita rispetto agli standard che di solito si riscontrano in questo tipo di uscite. C'è qualche ronzio piacevolmente incastrato nel suono che fornisce quella sensazione di ruvido, senza però che questo ne intacchi la prova strumentale.

Vanno rilevate inoltre l'ottima impostazione e la qualità del lavoro di batteria: nel caso si trattasse di una drum-machine, posso ritenerla fra le più realistiche e piacevoli che abbia avuto modo di ascoltare negli ultimi anni; nel complesso la prestazione di Vorh — anche dal punto di vista vocale — mantiene una propria dignità costante, nessuna caduta di stile né concessione a trovate che possano corrompere un'ambientazione volutamente al di fuori dal tempo e richiamante per questo l'aura black degli anni Novanta.

"Nordland" è uno di quei casi nel quale sono certo di poter affermare che è buona la prima. Augurando al Nostro un cammino in ascesa, vi suggerisco di prestare orecchio a questo debutto, sarebbe un peccato farlo passare inosservato.

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