NORDVERG – Багровый рассвет (Crimson Dawn)

NORDVERG – Багровый рассвет (Crimson Dawn)

 
Gruppo: Nordverg
Titolo: Багровый рассвет (Crimson Dawn)
Anno: 2011
Provenienza: Russia
Etichetta: Stygian Crypt Productions
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TRACKLIST

  1. Покидая фьорд (Leaving Fjord)
  2. Багровый рассвет (Crimson Dawn)
  3. Хмельная (Drinking Song)
  4. Перед последним боем (Before The Final Battle)
  5. Берсерк (Berserk)
  6. Холод цепей (Cold Chains)
  7. Приглашение в трактир (An Invitation To Tavern)
  8. Старый трактир (Old Tavern)
  9. Волкодав (Wolfhound)
  10. Кузница богов (Smithy Of The Gods)
  11. Меч судьбы (Sword Of Fate)
DURATA: 42:52
 

I Nordverg nascono a Ekaterinburg, in Russia, col nome di Dragon's Tears (utilizzato sino al 2011) e una volta assunta l'identità attuale hanno pubblicato il debutto "Crimson Dawn". Il disco in questione ha ormai tre anni di vita ed è un lavoro che nel complesso presenta una formazione alquanto derivativa, con Arkona ed Ensiferum influenze evidenti sia per ciò che riguarda l'aspetto compositivo che quello atmosferico dei brani. Le discrete capacità organizzative hanno permesso in ogni modo di gestire in maniera opportuna i classici elementi del filone folk metal: melodie, voci pulite e in growl, strumentazione etnica.

I Russi hanno dato vita a un esordio privo d'impacci e momenti di stanca, nel quale tuttavia non vi è la presenza di vere e proprie canzoni indimenticabili; sono quindi la semplicità con la quale si presentano e l'insieme i punti di forza della band. L'allegra fruibilità dei cori di "Drinking Song", la piacevole varietà ritmica di "Berserk" e la sensazione di libertà fornita da "Wolfhound" sono alcuni dei piccoli e importanti segni che fanno dell'album una proposta gradevole per gli amanti del genere.

Il lavoro è arricchito dalla presenza di ospiti come Vladimir "Wolk" Reshetnikov agli strumenti etnici (membro neanche a farlo apposta proprio degli Arkona), Diana Timoschenko alla viola e Alexander Starkov alla cornamusa. La produzione di Sergey Lazar ai Locovo Studio è stata curata, cosicché avrete modo di ascoltare tutta la strumentazione senza sofferenze nella ricerca del basso, per nostra fortuna reso ben distinguibile. Anche dal punto di vista della sezione grafica — dal momento che anche l'occhio vuole la sua parte — la soddisfazione è totale, grazie all'ottimo lavoro svolto da David Lecossu.

"Crimson Dawn" è il primo passo, a oggi ancora l'unico, compiuto dai Nordverg: non brilla di certo per la sua originalità, ma convince e — nel caso in cui vi fosse sfuggito — questa potrebbe essere l'occasione per recuperarlo, nell'attesa che qualcosa di nuovo venga a galla.

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