NORTHWINDS – Eternal Winter

 
Gruppo: Northwinds
Titolo: Eternal Winter
Anno: 2015
Provenienza: Francia
Etichetta: Black Widow Records
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TRACKLIST

  1. Eternal Winter
  2. Chimères
  3. Crossroads
  4. From The Cradle To The Grave
  5. A Light For The Blind
  6. Under Your Spell
  7. No Peace At Last
  8. Inferno [cover Blitzkrieg]
DURATA: 50:52
 

I Northwinds hanno una lunga storia, sono attivi ormai da quasi un trentennio e iniziarono il proprio percorso musicale con il nome R.I.P., mutandolo nel 1994-1995. Anche la collaborazione con l'etichetta nostrana Black Widow Records è altrettanto solida e duratura, dal momento che li accompagna sin dall'uscita dell'album di debutto "Great God Pan", rilasciato nel lontano 1998.

Per chi segue la scena doom metal, i Transalpini sono una compagine affidabile e dalle indubbie qualità. Le loro sonorità legate al panorama classico che si rifà agli anni Settanta e alla N.W.O.B.H.M. degli albori — arricchite di divagazioni progressive, folcloristiche e psichedeliche — hanno da sempre funzionato nel modellare del buon, se non ottimo, materiale. "Eternal Winter" è un disco che ha avuto una gestazione travagliata, difatti i lavori erano stati intrapresi nel 2009 e portati a termine solo nel 2014, tanto che venne addirittura anticipato dall'uscita di "Winter" (2012) e dallo split con i Marble Chariot (2015). Nonostante ciò, non fa di certo eccezione per quanto riguarda la qualità, proponendo una serie di brani di alto livello, sia per ciò che concerne la composizione che l'impatto emotivo, omaggiando inoltre con gusto gli inglesi Blitzkrieg attraverso la cover di "Inferno", traccia contenuta in "A Time Of Changes" del 1985.

Ai Northwinds si possono collegare altisonanti influenze (Black Sabbath, Jethro Tull, Elp, Deep Purple, Angel Witch, Pagan Altar e chissà quanti altri), eppure ciò non riesce comunque a togliere nulla a una formazione capace di attrarre, grazie a una prestazione carica di sentimento in "Chimères" (unica interpretazione in lingua madre e nella quale si trova un riff alquanto similare a quello portante di "Symptom Of The Universe", forse un tributo voluto?), di melodia in "A Light For The Blind" (dove spicca l'operato del chitarrista Thomas Batside, dal 2015 entrato nei Barabbas) e di fascino prog. "Under Your Spell" è messa in risalto dal ricamo tastieristico di Emanuel Peyraud e dall'ennesima ottima ed efficace prova delle asce (in questa occasione Batside è supportato da Vincent Nictas), mentre "From Cradle To The Grave" è pura magia. Gli inserti di flauto sparsi in scaletta infine non fanno altro che aumentare la sensazione atemporale che la percorre e che contribuisce a rendere "Eternal Winter" un'opera pienamente riuscita.

Per completare il piacevole quadro della situazione, andrebbe rimarcato il contributo offerto dall'espressiva e coinvolgente voce di Sylvain Auvé e dall'incantevole copertina di Stefano Scagni, che incarna alla perfezione «l'eterno inverno» tramutato in note dai Northwinds. Una volta inserito nel lettore "Eternal Winter", non smetterete più di ascoltarlo.

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