NOUMENA – Myrrys

 
Gruppo: Noumena
Titolo: Myrrys
Anno: 2017
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Haunted Zoo Productions
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TRACKLIST

  1. Kohtu
  2. Metsän Viha
  3. Kirouksen Kantaja
  4. Sanat Pimeydestä
  5. Sanansaattaja
  6. Roihu
  7. Murhehuone
  8. Pedon Veri
  9. Syvällä Vedessä
DURATA: 48:43
 

I Noumena si possono considerare veterani della scena metal. La band finnica raggiungerà le due decadi di attività nel 2018, mentre in questo 2017 ha tagliato il traguardo della sesta pubblicazione con "Myrrys", e a dirla tutta potrebbe aver raccolto sinora meno di quanto avrebbe meritato.

La scarsa considerazione nei confronti di tale realtà è forse in parte legata al fatto che, nel corso degli anni, non è riuscita a scrollarsi di dosso il peso di un modus operandi compositivo e di un tipo di suono spesso caduti nella trappola dell'esplicito — seppur alquanto gradevole — citazionismo. Si è finiti così per chiamare in causa una vasta gamma di nomi, fra i quali In Flames, Dark Tranquillity, Amorphis, Insomnium e Omnium Gatherum.

In questa ultima fatica il gruppo si cimenta per la prima volta nel cantato in sola lingua madre, accorgimento che pare sia stato messo in atto per esprimere al meglio il contenuto delle tematiche di stampo culturale e naturale, collegate alle radici nazionali.

Sin da subito metto le mani avanti: non c'è proprio nulla che non vada in "Myrrys". Tutte le soluzioni utilizzate sono sapientemente realizzate ed esposte, dall'impostazione melodica delle chitarre al growl di Antti Haapanen e all'ugola femminile di Suvi Uura, passando per le scanalature che infoltiscono l'impasto di sensazioni doom o i passaggi più aperti, intimi e folcloristici che aumentano il tasso atmosferico della proposta.

Trovo difficile anche solo ipotizzare che un appassionato dei gruppi tirati in ballo in precedenza non provi un piacere istintivo nell'impattare brani come "Metsän Viha", "Kirouksen Kantaja", "Sanansaattaja", "Roihu" o "Syvällä Vedessä" (che riprende il percorso battuto dall'introduttivo "Kohtu"). Al tempo stesso pare sia inevitabile che parte dell'attenzione si disperda, a causa della mancanza di quel guizzo o di quelle due o tre tracce in grado di elevare ulteriormente il valore complessivo dell'album. "Myrrys" insomma possiede l'ennesima scaletta qualitativamente ben più che sufficiente, ma incapace di sfondare quel maledetto muro del già sentito.

In pratica siamo di fronte a un lavoro in cui tutto è formalmente in ordine, nel quale la produzione, affidata alle esperte mani di Mr. Dan Swanö e ovviamente svoltasi presso gli Unisound, si sposa perfettamente con la visione del death metal melodico voluta dai Noumena e che con estrema semplicità dovrebbe riuscire a smuovere l'animo dell'accanito fruitore del genere. Rimane però il dubbio se ciò possa o meno bastare per inserire "Myrrys" nella lista di dischi da ascoltare e acquistare; la soluzione per scoprirlo di certo la conoscete…

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