NUCLEAR ASSAULT – Atomic Waste – Demos Rehearsals

 
Gruppo: Nuclear Assault
Titolo:  Atomic Waste – Demos & Rehearsals
Anno: 2012
Provenienza:  Stati Uniti
Etichetta: High Roller Records
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TRACKLIST

  1. Live, Suffer, Die
  2. Betrayal
  3. Hang The Pope
  4. Radiation Sickness
  5. Demolition
  6. Lesbians
  7. Stranded In Hell
  8. Nightmares
  9. Cold Steel
  10. The Plague
  11. Cross Of Iron
  12. Vengeance
  13. Hang The Pope
  14. Great Depression
  15. Brainwashed
  16. Survive
  17. I (Unused Song 1)
  18. II (Unused Song 2)
  19. Rise From The Ashes
  20. Technology
  21. Fight To Be Free
  22. III (Unused Song 3)
  23. Stand Up
DURATA: 71:39
 

Steffen, testa dell'etichetta tedesca High Roller Records, è un veterano metallico che ha vissuto l'evolvere di alcuni generi duri basilari con grande passione alla fine degli Anni Ottanta e all’inizio dei Novanta. Offre ora al pubblico, maturo o meno, quello che desidera ascoltare e ha già ristampato parecchie perle del passato non solo su vinile ma anche in versione CD.

I Nuclear Assault non hanno bisogno di grandi presentazioni. Tengo solo a precisare come secondo me il periodo migliore sia stato quello fino a "Handle With Care", uscito nel 1989, che è, ne sono convinto, un vero capolavoro thrash.

Le piste demo proposte su questa raccolta le conosco in parte grazie a vecchi nastri, copiati dalle demo originali, che conservo ancora gelosamente. Un pezzo come "Demolition" mi causa l’accelerazione del ritmo cardiaco e risveglia in me la vecchia passione per il thrash crudo e privo di arzigogoli. La parte da scuotimento di capo rullante, greve e impietosa mi sarebbe piaciuto goderla in concerto!

Cosa vi offre concretamente la HRR? Il libercolo è pieno zeppo di foto del gruppo e d’immagini di documenti di allora: locandine, formulari per la comanda di merchandising. Sì, è una piccola finestra in un passato oramai lontano e rende un poco l'idea di cosa significasse essere un metallaro a quell’epoca.

Le canzoni, rielaborate ma non scempiate, rivelano tutte le caratteristiche di una demo degna di quegli anni: la qualità sonora è quella che è ma gli strumenti sono discernibili senza problema. Alcuni fra voi che conoscono i dischi registrati in studio dal gruppo saranno magari contenti di potere ascoltare versioni di pezzi come "Betrayal", "Stranded In Hell" oppure "Survive" che sono sì riconoscibili, mostrano però qualche dettaglio un poco diverso. È superfluo dire che molti classici sono proprio nati durante questa fase embrionale dei nostri eroi nuovaiorchesi. Oltre alle piste conosciute troverete anche alcune incise durante prove, in versione puramente strumentale, che, a volte, non furono utilizzate per delle pubblicazioni ufficiali.

Che dire? Gli appassionati, soprattutto quelli veri, saranno più che soddisfatti di potere ascoltare un tale pezzo di storia e di potere gustare le belle immagini del libretto. Mi piacerebbe tenerne in mano la versione in vinile; penso che le foto lì abbiano un altro valore visivo, grazie alle dimensioni più ampie.

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