NUMEN – Iluntasuna Besarkatu Nuen Betiko

Gruppo:Numen
Titolo:Iluntasuna Besarkatu Nuen Betiko
Anno:2019
Provenienza:Spagna
Etichetta:Les Acteurs De L’Ombre Productions
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TRACKLIST

  1. Iluntasuna Soilik
  2. Lautada Izoztuetan
  3. Pairamena
  4. Behin Hilko Naiz
  5. Nire Arnasean Biziko Da Gaua
  6. Itzaletan Solasean
  7. Iraganeko Errautsak
  8. Itzaltzuko Bardoari
DURATA:46:37

Ammetto la mia ignoranza: non avevo idea di chi fossero i Numen. Eppure la loro è una storia lunga, risalente addirittura alla seconda metà degli anni ‘90, quando mossero i primi vagiti ad Arrasate, un paesucolo nell’entroterra basco, a circa sessanta chilometri da Bilbao e una trentina dalla capitale Vitoria-Gasteiz. Da tempo però se ne erano perse le tracce, da quando quasi dieci anni fa la sempre attenta LADLO ristampò l’ultimo lavoro della formazione, l’eponimo Numen, che finì anche su queste pagine.

Non capita spesso di trovarsi davanti a gruppi black metal baschi, e così su due piedi non me ne viene in mente mezzo a parte forse il prolifico Elffor, che guarda un po’ è anche il tastierista e la seconda voce proprio dei Numen. Rispetto al suo progetto solista, però Elffor qui urla in modo profondamente diverso, perché la grande particolarità della band di Arrasate è quella di scrivere canzoni solo e soltanto in lingua basca. Fin dal loro debutto, l’ep Haize Sorginduen Intziriak risalente all’ormai lontanissimo 2000, i baschi non hanno mai proferito verbo, o cacciato urlo, che non fosse cantato nella lingua più antica d’Europa ancora oggi esistente. Certo, questo non rende particolarmente facile avvicinarsi a Iluntasuna Besarkatu Nuen BetikoHo abbracciato le tenebre per l’eternità», stando al traduttore di Google), per il semplice fatto che assolutamente nulla del concept o dei temi trattati può essere capito dal libretto se non si conosce la lingua isolata del nord della penisola iberica.

E come la loro lingua, isolati sono anche i Numen, dispersi nei fitti boschi della loro terra, in un luogo meraviglioso ma noto principalmente per le spiagge oceaniche e il surf, piuttosto che per la natura dell’entroterra. Forse è per questo che Iluntasuna Besarkatu Nuen Betiko arriva alla sensibile distanza di dodici anni dal suo predecessore. Anni di letargo causati, sembrerebbe, dalla difficoltà di trovare un batterista adatto, ossia sufficientemente veloce… E sufficientemente basco. Con questa formazione a sei il gruppo ha lavorato al proprio quarto album in un periodo discretamente lungo: la batteria venne registrata nel 2016, voci e chitarre l’anno successivo, ma è solo nell’autunno del 2019 che i Nostri vedono i propri sforzi prendere forma, di nuovo grazie all’impegno di LADLO, ormai una certezza del black metal francofono e a quanto pare con un occhio di riguardo anche per la minoranza transpirenaica.

Il black metal dei Numen è molto diretto, quasi schietto, semplice e senza fronzoli, costruito attorno alla furia di musicisti che da oltre vent’anni covano rabbia e oscurità, e che finalmente hanno (ri)trovato le condizioni adatte per esprimere tutto questo. Musicalmente vicino ai primi Marduk e Dark Funeral, il sestetto basco è risorto dall’oscurità per raccontare le ombre di Euskal Herria.

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