OATH – Saatanan Myrsky Yllä Pyhän Maan

 
Gruppo: Oath
Titolo:  Saatanan Myrsky Yllä Pyhän Maan
Anno: 2014
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Immortal Frost Productions
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TRACKLIST

  1. The Beast Of Revelation
  2. Lucifer Rising II
  3. Herrani Liekki
  4. Antichrist Reign
  5. A Monument Of God Ablaze Before Me
  6. Ei Jumalaa, Ei Pelastusta
  7. Saatanan Myrsky Yllä Pyhän Maan
DURATA: 41:56
 

L'accostamento fra black metal, produzione lo-fi e Satanismo non è più in grado di stupire l'ascoltatore, anzi spesso oggi può stomacarlo istantaneamente, al solo pensiero. Se parliamo però di sonorità conservatrici, insensibili alla novità fine a se stessa, ciò che fa la differenza restano pur sempre l'ispirazione e l'intensità emanate dalle note; vale a dire la qualità dell'alchimia dei singoli elementi. Nel caso dei finnici Oath quest'ultima risulta vincente.

Non esiste alcun tipo di innovazione o nota personale all'interno di "Saatanan Myrsky Yllä Pyhän Maan", il primo album del duo nordico fondato nel dicembre del 2012 e con alle spalle già un paio di uscite: soltanto satanic black metal nella migliore tradizione nazionale, sette inni a Lucifero puri, carichi di un alone rituale fortissimo che poggia sul lavoro chitarristico di Grim666 (che si occupa anche dello scream, del basso e delle tastiere), il quale snocciola riff ispirati che assumono vigore mano a mano che vengono ripetuti. La produzione dal canto suo valorizza l'asprezza dei suoni come elemento che amplifica il pathos delle canzoni, mantenendo anche una discreta chiarezza fra le diverse linee strumentali (per il genere suonato, si intende). Insomma niente a che vedere col mascheramento delle proprie insicurezze attuato da band incapaci, le quali nascondono pecche (e qualità) sotto una coltre invalicabile di rumore.

Gli Oath hanno anche la saggezza di offrire una certa varietà ritmica ai propri pezzi, grazie all'alternanza dei tempi imposta dalla batteria di V-Khaos; il suo è un lavoro essenziale ed efficace, così come è incisiva la prova vocale di Grim666, graffiante e abrasivo. La tensione perciò non si scioglie nemmeno quando le velocità calano drasticamente. A garantire un tocco di contrasto cromatico invece intervengono alcune volte leggere note di sintetizzatore dai toni gelidi, come potrebbero essere concepite da Coldworld.

Come detto, a livello testuale il disco è un omaggio a Satana e al suo avvento, almeno per i quattro pezzi cantati in inglese (ma suppongo sia lo stesso per quelli in lingua madre). In "Lucifer Rising II" assistiamo a una vera invocazione, nella quale avviene un'inversione dei classici termini del confronto fra bene e male: è l'Oscuro Signore ad alleviare le sofferenze, a garantire la libertà (dalle catene del Paradiso) per i puri nel cuore e nell'anima, che troveranno la propria salvezza nella morte.

L'immagine di copertina è opera del pittore e incisore tedesco Martin Schongauer e si intitola "La Tentazione Di Sant'Antonio". Raffigura una sorta di bestiario medioevale (siamo nella seconda metà del '400) dove animali demoniaci bramano le carni e lo spirito del Santo. Si può facilmente intuire per chi parteggiare…

Se amate il black metal di scuola finlandese e adorate l'aura emanata dai Sargeist, gli Oath saranno un ascolto decisamente piacevole e in alcuni momenti addirittura esaltante ("The Beast Of Revelation"). Per quanto mi riguarda si candidano fortemente a entrare nella mia personale Top 5 del 2014.

Qualora non vi fidiate delle mie parole, potrete verificare in prima persona tramite la pagina Bandcamp dell'interessante etichetta belga Immortal Frost Productions, che mette a disposizione in streaming interamente "Saatanan Myrsky Yllä Pyhän Maan".

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