OBELYSKKH – The Providence

 
Gruppo: Obelyskkh
Titolo: The Providence
Anno: 2017
Provenienza: Germania
Etichetta: Exile On Mainstream Records
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TRACKLIST

  1. The Providence
  2. Raving Ones
  3. Northern Lights
  4. NYX
  5. Aeons Of Iconoclasm
  6. Marzanna
DURATA: 56:40
 

Gli Obelyskkh ci avevano abituati a tempi di attesa relativamente brevi: il debutto "Mount Nysa" fu pubblicato nel 2011, mentre la seconda e la terza uscita rispettivamente nel 2012 e 2013. Di conseguenza non pensavo di dover aspettare ben quattro anni per ascoltarne un nuovo atto discografico. A quanto pare, la gestazione di "The Providence" ha necessitato di una preparazione più lunga, con annessa l'entrata nella band e nel processo compositivo del bassista Seb Dubster al posto di Dirty Dave.

La versione odierna del gruppo è differente, più scura nei toni e nell'intensità, allontanando le sensazioni rock per affondare integralmente nel territorio del doom metal e delle sue molteplici sfaccettature di natura fangosa e psichedelica. Le varie venature sludge e da trip sono infatti rimaste e ancora integrate nel suono, così come sono presenti sia la capacità di ipnotizzare che di utilizzare in maniera funzionale i sintetizzatori per inacidire o rendere rituale l'atmosfera. Pare tuttavia chiaro che le carte in tavola siano state rimescolate e ci sia stato uno smottamento in direzione di una profondità emotiva mistico-sociale; da qui la semplicità con la quale si può accomunare la parola «Providence» sia alla figura di H.P. Lovecraft (autore chiaramente legato all'ambito lirico e grafico del lavoro), sia al Victor Hugo de "L'Uomo Che Ride". La citazione «Above all, you can believe in Providence in either of two ways, either as thirst believes in the orange, or as the ass believes in the whip» riportata sul foglio informativo incarna la turbolenta situazione personale dei membri del gruppo nel periodo di scrittura dei brani, descrivendo altresì molte delle circostanze con le quali l'umanità è costretta da sempre a confrontarsi.

In ragione di tutto ciò, le influenze sono divenute più varie e marcate, sono ad esempio facilmente identificabili quelle dei nostrani Ufomammut e degli Om (anche per le linee vocali del cantante-chitarrista Crazy Woitek). Al contempo vi è stata una netta inclinazione all'appesantimento e al groove, riscontrabile pure nel modo in cui viene data forma alle sezioni da viaggio, facendo così pensare al disco come a un possibile capitolo di transizione, seppur ben realizzato e con tracce decisamente di tutto rispetto ("The Providence", "Northern Lights" e "NYX" ).

Forse siamo di fronte a una evoluzione degli Obelyskkh, la cui rotta è stata modificata, tuttavia mantenendo sempre in mente cosa sia la buona musica e cosa sia necessario per concepirla. "The Providence" è senza dubbio una bella dimostrazione.

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