OBSCURA QALMA – From The Sheol To The Apeiron

Gruppo:Obscura Qalma
Titolo:From The Sheol To The Apeiron
Anno:2019
Provenienza:Italia
Etichetta:Metal Scrap Records
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TRACKLIST

  1. Misanthropic Perception
  2. Apokalepse
  3. Roots OF Evil
  4. Haze Of Reason
DURATA:17:53

Dallo Sheol all’apeiron: penso che nelle intenzioni degli Obscura Qalma un titolo del genere voglia rappresentare la propria musica mediante la metafora di un movimento di espansione. Il Male, probabile soggetto, si dilata dal sottosuolo dove dimorano i morti, abbracciando tutto ciò che incontra all’infinito, senza potersi fermare. Lo ammetto, trovo la combinazione di Torah e Anassimandro quantomeno bizzarra, ma non saprei dirvi se sia, poi, così inedita. Lo si potrebbe sempre domandare alla band.

Penso tuttavia che sia uno dei casi in cui il titolo rende l’idea della musica. Si sta parlando di death metal dai connotati moderni, che favorisce l’incedere minaccioso alla velocità, con l’aggiunta di un tocco sinfonico, quel tanto che basta a dare un tono ancora più oscuro alle composizioni Ne esce così fuori un tipo di sonorità che possiede un certo potenziale anche per un pubblico non proprio di nicchia; la band non a caso cita tra le influenze Behemoth e Septic Flesh, due gruppi che non vi sarà difficile riscontrare tra le preferenze anche di chi tocca solo tangenzialmente il metal estremo.

La proposta punta molto sulla potenza, l’impatto è forte e l’atmosfera da fine del mondo è palpabile. Le idee non mancano e, se vi piacciono i riff in mid-tempo, sono sicuro che troverete dei momenti degni di nota (“Apokalepse”). Purtroppo mi duole riscontrare come la produzione stemperi ogni sentore di autenticità; non posso fare a meno di pensare che la musica di From The Sheol To The Apeiron si mostri un po’ troppo meccanica a livello di suono, complice anche il fatto che le tracce tendono a ripetersi, quando invece avrebbero bisogno — a mio avviso — di qualche ulteriore sviluppo.

Con queste critiche non intendo certo dire che il primo EP degli Obscura Qalma manchi di valore. Mentre scrivo queste parole, ad esempio, mi sto sorprendendo del fatto che alcuni passaggi di “Haze Of Reason” mi suonino tuttora in testa. Ciò è indice di una certa abilità nel trovare il riff giusto, un vantaggio che potrebbe portarli lontano. D’altro canto la mia opinione è che ciò che From The Sheol To The Apeiron mette musicalmente sul tavolo sia già più che valido; ritengo, però, ci sia ancora qualche passo da fare in termini di maturazione, prima che le tenebre generate dalla band diventino inarrestabili.

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