Obsidian Mantra - Minds Led Astray

OBSIDIAN MANTRA – Minds Led Astray

Gruppo:Obsidian Mantra
Titolo:Minds Led Astray
Anno:2020
Provenienza:Polonia
Etichetta:Autoprodotto
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TRACKLIST

 

  1. Shield Of Disbelief
  2. The Demon-Haunted World
  3. Ghost Hunt (The Discoverie)
  4. False Spirituality
  5. Interlude 1
  6. The Orphans Bloodline
  7. The First Disbeliever
  8. Circle Of Mourners
  9. Interlude 2
  10. Eternal Atonement
DURATA:42:55

Con qualche mese di ritardo rispetto all’uscita ufficiale arriva su Aristocrazia Webzine Minds Led Astray, l’ultimo lavoro dei polacchi Obsidian Mantra. Rispetto ad alcune delle nostre ultime escursioni nell’area (vedi i Moanaa), questa volta ci muoviamo nel ben più riconoscibile campo del death metal.

La band, originaria del voivodato della Grande Polonia, torna a tre anni di distanza dal precedente Existential Gravity. Nel frattempo gli Obsidian Mantra sono passati da cinque membri a una formazione a tre, con Kacper Kajzderski (voce, chitarra, basso), Jan Grzesjak (chitarra) e Mateusz Witan (batteria). Death metal, dicevamo, e in particolare ci troviamo nella parte più progressive e meno annerita della barricata. Rispetto ai suoi predecessori, Minds Led Astray ci mette di fronte a brani più brevi e compatti, senza dimenticare un pizzico di dissonanza quando serve.

Non ci crediamo!

Oltre ai canonici capisaldi del genere che gli appassionati scoveranno con piacere tra le influenze dei tre, si può notare qua e là la presenza di certo thrash-groove alla Nevermore che ben si incastra nell’atmosfera generale di scetticismo militante che fa da collante tematico di Minds Led Astray. Il titolo del disco infatti trae ispirazione da un passaggio del libro di Harry Houdini A Magician Among The Spirits, in cui il celebre illusionista descriveva come anche le menti più intelligenti potessero venire fuorviate da fenomeni solo apparentemente inspiegabili, in realtà conoscibili in maniera lucida.

La copertina di Viktor Sukhochev ci porta proprio tra oscure credenze, spiritismo e indovini, che gli Obsidian Mantra affrontano tra caccia alle streghe, oscurantismi e profezie varie con forti professioni di non fede, nell’arco di oltre quaranta di minuti di prog death metal.

In definitiva niente di particolarmente nuovo nel settore, ma Minds Led Astray può essere un buon album da recuperare per chi sentisse il forte bisogno di growlare il proprio scetticismo o — più semplicemente — per scapocciare un po’ in macchina passando davanti alla chiesa del quartiere.

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