Oceansnow - Vivienne | Aristocrazia Webzine

OCEANSNOW – Vivienne

Gruppo: Oceansnow
Titolo: Vivienne
Anno: 2022
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Avantgarde Music
Contatti: Bandcamp
TRACKLIST

  1. Couloir (0)
  2. Epilog: Felsenmeer
  3. Shavano Equitation
  4. Mandragora
  5. Alluvium & Illuvium
  6. Vivienne
  7. Astrosporina [traccia bonus]
DURATA: 55:18

Degli Oceansnow, di cui abbiamo parlato qualche mese fa all’interno di Extrema Ratio #9, non si sa praticamente nulla, se non che si tratta di un duo americano che preferisce mantenere l’anonimato, cosa non semplice nell’era di internet ma sicuramente non possedere nessuna pagina social aiuta. La nostra sapienza, in ogni caso, si ferma qui.

Musicalmente parlando, ma anche per estetica e tematiche, i due musicisti ricordano molto i Velvet Cacoon e propongono un black metal di stampo molto classico e primordiale, fedele alle radici più profonde del genere ma con atmosfere e synth che aggiungono un gradevolissimo tocco doom alle sette tracce che compongono Vivienne, il loro disco di debutto. Sulla pagina Bandcamp di Avantgarde c’è un commento che lo descrive come «pieno di fantasmi» e credo che non ci sia definizione migliore per delineare la sensazione provata durante l’ascolto: si finisce praticamente immersi in un castello circondato da un paesaggio spettrale tra le montagne.

Se pensi che mi stia facendo troppi film, sappi che non sei andato troppo lontano dal tema centrale del disco, che sono proprio i trip indotti dal consumo di droga, ai quali si mescolano sacrifici di sangue, romanticismo e nebbia. Del resto, pare che gli Oceansnow vengano da qualche parte nei pressi delle Montagne Rocciose, quindi ecco qua che tutto torna.

Dicevamo, Vivienne e le sue atmosfere. Il black metal che emerge da questo debutto di poco meno di un’ora di durata riesce a essere contemporaneamente rozzo e incredibilmente malinconico, dolce e carico di sentimento e di leggerezza, in un mix che lo rende perfino rilassante. Per capire meglio cosa intendo consiglio l’ascolto diretto di “Mandragora” e “Alluvium & Illuvium”, i due brani più adatti a descrivere queste sensazioni. Con la title track sprofondiamo in quella malinconia che solo l’amore può trasmettere: che si tratti di un sentimento non corrisposto? Che sia un sentimento finito in tragedia? Non abbiamo modo di stabilirlo, ma visto che siamo in tema viaggi mentali direi che ci è concesso interpretare il tutto un po’ in base alla nostra esperienza. Non ce ne vogliano gli Oceansnow.

A proposito di atmosfere, va specificato che raggiungono la loro apoteosi nella traccia bonus “Astrosporina”, in cui prevalgono suoni naturali mescolati ad altri sovrannaturali, spettrali, più legati al mondo dei morti che a quello dei vivi. Un po’ inquietante se si è impressionabili, ma sicuramente di effetto. A questo si aggiungono rare melodie minimali di contorno che lasciano tutto in sospeso, in un non-finito inaspettato.

Pur non essendo l’originalità il suo punto forte, Vivienne riesce comunque a far viaggiare anche noi e, nonostante si tratti di black metal atmosferico infestato da spiriti, non posso negare che gli Oceansnow ci accompagnino in un cammino di piacere e non di paura.