ODEM – Rape Your God And Pray For Reprieve

 
Gruppo: Odem
Titolo:  Rape Your God And Pray For Reprieve
Anno: 2010
Provenienza:  Russia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1.  Crucifixion – His Blessing
  2. Nails As The Weapon Of Hatred
  3. Completing Myself
  4. Tortured By Razors
  5. Immersion
  6. …What Are My Veins Exhaling
  7. VII
  8. Bloodwar III (AntaeuS cover)
DURATA: 44:07
 

Il black è ancora terreno fertile, una terra in cui ci si può permettere di seminare odio, violenza e riluttanza per il divino in genere seguendo le forme più disparate senza perdere di vista la propria natura nera. I russi Odem hanno scelto di seguire la via più classica, quella del non ve lo mandiamo a dire fatta di rasoiate, blast e una furia ortodossa che non è lontana dal conformarsi alle visione di creature inserite nel filone religious.

Cosa ci si può attendere da un disco intitolato "Rape Your God And Pray For Reprieve"? Collera, brutalità, oscurità è quello che le note fanno trapelare, i brani sono per lo più sparati, numerosi i cambi di tempo e la voce tende più al gutturale che al classico screaming black, è però quello il loro stile, c'è poco da inventarsi.

Il trio con sonorità dissonanti decadenti, improvvisi momenti di calma apparente e un paio di tracce esplosive quali sono "Crucifixion – His Blessing" e "Tortured By Razors", quest'ultima possiede un fugace stacco acustico, cosa percepibile anche in "VII" e una dinamica colma di aggressione greve, insieme dichiarano apertamente che l'ostilità non avrà fine certa con l'ultimo vagito espresso, sarà ancora nella vostra testa con la voglia pressante di tornare a girare nello stereo.

È una battaglia fatta di melodie che s'intersecano internamente a composizioni che hanno nel disarmonizzare uno dei propri punti chiave, minacce che vengono intimate con scorribande violente ("Nails As The Weapon Of Hatred"), che con atteggiamento quasi solenne sono rivendicate in "Completing Myself" all'interno della quale quel breve momento di stasi scarno, empio, solo poche note di sintetizzatore echeggianti nel vuoto prima della massiccia ripartenza, indicano una fossa d'odio che pazientemente aspettava di far fuoriuscire il proprio ribrezzo per una vita che si completa solo con l'annientamento di se stessi.

Non è un caso che in antecedenza abbia volutamente citato il movimento religious, il suono degli Odem per alcuni caratteri è parente di quello dei francesi AntaueS a cui rendono omaggio con il brano di chiusura "Bloodwar III", la canzone, inserita al tempo nello split "SPK Kommando" (2001) e successivamente nell'album "De Principii Evangelikum" è una delle più conosciute del gruppo transalpino, l'esecuzione e la riproposizione sono alquanto naturali, l'affinità d'intenti fra le due band fa sì che al pezzo non venga meno la combattività fornitagli nell'originale.

In definitiva, se andate cercando novità e avanguardismo avete sicuramente toppato band, gli Odem e "Rape Your God And Pray For Reprieve" sono saldamente ancorati a una corrente conservatrice, maligna e che non ha nessun intento di allontanarsi dalla forma di male diffusosi negli anni grazie a questo tipo di sonorità, per chi invece ama tale genere di produzioni e segue i suddetti francesi l'ascolto è quantomeno consigliato.

 

 

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