OF SPIRE AND THRONE – Sanctum In The Light

 
Gruppo: Of Spire & Throne
Titolo: Sanctum In The Light
Anno: 2015
Provenienza: Scozia
Etichetta: Aesthetic Death
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TRACKLIST

  1. Carrier Remain
  2. Fathom
  3. Upon The Spine
  4. Gallery Of Masks
DURATA: 54:10
 

La gavetta e l'etichetta giusta al momento giusto possono fare la differenza. Gli scozzesi Of Spire & Throne incarnano alla perfezione questa accoppiata: dopo aver pubblicato un iniziale demo eponimo, tre ep ("The Trial Of Failure" nel 2011, "Vagary" l'anno seguente e "Toll Of The Wound" nel 2014) e lo split con la formazione olandese degli Ortega intitolato "Serpent And Thrones", hanno finalmente partorito il debutto sulla lunga distanza "Sanctum In The Light", uscito — almeno per ciò che concerne la versione cd — grazie alla sempre attenta Aesthetic Death Records.

La proposta del gruppo di Edimburgo rientra a tutti gli effetti nell'universo doom-sludge, anche se il rovinoso e dilaniante incedere, così pesante, trascinato e profondo, non esclude la possibilità di oltrepassare quella frontiera per addentrarsi in territorio funeral. Tale aspetto in più di una circostanza assume connotati vivi all'interno dei quattro megaliti che scandiscono l'ora scarsa di durata dell'opera. "Sanctum In The Light" è un disco che potremmo definire classico: mette in mostra un'aura nera e pressante, avvolta da una foschia grigia densa che acuisce la malignità con la quale avanza nel terreno, scavando profondi solchi, ed è questa metodica, equilibrata, monolitica e a tratti cacofonica schiettezza — riscontrabile anche nell'approccio gutturale pungente e astioso del cantante-chitarrista Ali Lauder — che lo rende venefico e lisergico; una punizione inflitta con calma e accuratezza in grado di schiacciare l'animo.

Lo spazio concesso alla sperimentazione è poco, riservato in minima parte alle sole "Fathom" e "Gallery Of Masks", data la loro propensione a esplorare il lato ambientale-drone del suono. La produzione e il master sono stati affidati e realizzati da Chris Fielding (Skyhammer Studio) e James Plotkin, personaggi che di certo non hanno bisogno di essere presentati.

Questo stupendo mattone è una di quelle uscite che gli amanti del genere non faranno nessuna fatica ad amare sin dai primi passaggi nello stereo e che pertanto meriterebbe di entrare a far parte della loro lista acquisti: non dimenticatelo!

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