OFFENDING – Age Of Perversion

OFFENDING – Age Of Perversion

 
Gruppo: Offending
Titolo:  Age Of Perversion
Anno: 2012
Provenienza:  Francia
Etichetta: Deepsend Records
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TRACKLIST

  1. Infested By His Burden
  2. Within This World
  3. Modern Enslavement
  4. Dominion XXI
  5. Religion Depravity
  6. Age Of Perversion
  7. Hopeless Submission
  8. Raped By Religion
  9. Devotion
DURATA: 41:24
 

La Francia si sta dando un bel da fare in ambito death metal, fra revival old school, si vedano gli Affliction Gate, formazioni ultratecniche come i Gorod e gente che tira fuori dischi particolari in serie alla Gojira, i frutti di una scena maturata nell'ultima decade più che nelle altre si raccolgono portando con sè parecchi consensi. In questo florido ambiente sono nati gli Offending. La band ha all'attivo due demo (l'eponimo rilasciato nel 2005 e "The Destruction Of The Human Spirit" del 2007), il debutto "Human Concept" pubblicato nel 2010 e nel 2012 affronta la seconda avventura di lunga durata dandoci in pasto "Age Of Perversion", ancora una volta con il supporto della Deepsend Records.

La formazione transalpina vede al suo interno musicisti navigati, citare gruppi quali Reverence, Sael, Quintessence, Asmodé, Decrepit Spectre, B.S.D. e Annthennath nei quali militano o hanno militato ci permette di comprendere come non manchino le carte in regola per far bene, anche se si cimentano in un genere che si distacca dalla malignità del black per affrontare tematiche anti-religiose e brutali in altra forma.

È altresì vero che con il background artistico che si portano sulle spalle, attendersi un disco che fosse cupo ed esprimesse la sua cattiveria tramite atmosfere malevole sarebbe stato quanto meno auspicabile. È evidente che la Florida li abbia parecchio ispirati tanto da poter menzionare Morbid Angel e Immolation fra i vari nomi da chiamare in causa all'interno di una prova di death metal minaccioso e violento, ma tecnicamente anche ben più che discreta.

L'apertura affidata a "Infested By His Burden" si cala perfettamente nella parte da recitare presentando il lavoro come una scura e accattivante opera che ambientalmente, sfruttando dissonanze e randellate, riesce a essere convincente; manca forse di originalità e del piglio delle grandi corazzate del passato però si muove bene, a sostegno della prima impressione giungono a dar manforte un altro paio di episodi di discreta fattura. A seguire difatti troviamo una tripletta dai buoni intenti che vede susseguirsi "Within This World" dall'appeal moderno a tratti militaresco e una parentesi solistica indovinata, "Modern Enslavement" che persegue le stesse coordinate e "Dominion XXI" nella quale è la vena melodica a fare la differenza.

Tutte tracce poste nella prima parte della scaletta? Già, questo è uno dei difetti di "Age Of Perversion", dalla metà in poi si percepisce un appiattimento, la proposta si mantiene arcigna e sprigiona ancora quella dose dovuta di emotività plumbea, tuttavia non colpisce né affonda come avvenuto in precedenza. "Religion Depravity" e "Hopeless Submission" si lasciano ascoltare, ma non spostano l'ago della bilancia da nessuna parte e bisogna attendere il finale con lo strumentale "Devotion" e il suo assolo caldo e avvolgente per riaccendere i sensi, peccato dopo vi sia la fine.

"Age Of Perversion" è un album gradevole che non farà storcere il naso ai puristi del genere né terrà lontano chi predilige suoni più odierni, la produzione sarebbe potuta essere migliore, in fin dei conti però il risultato non dispiace e non è da considerarsi come una delle più classiche e scontate botta e via. Se il disco degli Offending vi capitasse fra le mani a un prezzo onesto, potreste anche farci su un pensierino.

 

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