OKUS – Okus

OKUS – Okus

 
Gruppo: Okus
Titolo:  Okus
Anno: 2013
Provenienza: Irlanda
Etichetta: Underground Movement
Contatti: Facebook  Bandcamp
 
TRACKLIST

  1. Blood And Oil
  2. Redemption
  3. Bodies
  4. Light Obscene
  5. Jackyl
  6. Born In Chains
  7. Burn It To The Ground
DURATA: 31:59
 
Gli Okus sono un quartetto irlandese proveniente da Drogheda, cittadina portuale sita sulla costa orientale dell'isola. Musicalmente potrei chiudere la recensione in poche parole, dicendo rozzo è bello e coloro che amano la scena death metal scandinava di Entombed, Grave e Dismember quanto le varianti d-beat e crust di gente come Martyrdöd e Acephalix sono sicuro apprezzeranno il debutto di questi ragazzi.
 
La proposta è marcia, scura e priva di compromessi, la formazione non lascia spazio all'utilizzo di orpelli, innesta una marcia che prende vita con "Blood And Oil" e si chiude senza interruzioni con "Burn It To The Ground", mollando dietro di sé i resti macinati dal proprio passaggio, alle volte più intimidatorio e fottutamente indiavolato ("Redemption"), altre maggiormente greve e profondo ("Bodies") nel suo perpetuo rivoltare il terreno, sotterrando e dissotterrando odio. La mezzora insita in "Okus" non permette all'orecchio di porsi dubbi, non vi sono attimi in cui la band sbandi in direzione di modernismi o aperture melodiche altamente fruibili, non da mai la sensazione di voler mollare la presa. Il carattere psicologicamente disturbato dell'irrequieta e schizofrenica "Light Obscene", la cavalcata punk racchiusa nella grezzissima "Jackyl", le inflessioni di stampo death-doom di "Born In Chains" e lo smerigliare imperterrito di "Burn It To The Ground" non fanno che dare conferma a tale pensiero.
 
Gli Okus sono goderecci al massimo, il disco è stato ben prodotto da Johnny Kerr presso i Dead Dog Studios ed è alquanto azzeccata la scelta fatta sia cromaticamente che come raffigurazione per la copertina e l'interno del libretto. Vi consiglio vivamente di dare in pasto al vostro udito quest'album, vi attendono immense scapocciate e litri di birra a rendere ancor più ebbra la situazione. Buon divertimento.

 

 

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