OLD BONES / ARS GOETIA – Ancient Sorceries And Old Relics

OLD BONES / ARS GOETIA – Ancient Sorceries And Old Relics

 
Gruppo: Old Bones / Ars Goetia
Titolo: Ancient Sorceries And Old Relics
Anno: 2010
Provenienza: Svezia / Italia
Etichetta: Aphelion Productions
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TRACKLIST

  1. Old Bones – The Wizard
  2. Old Bones – The Imp Of The Perverse
  3. Old Bones – Ritual Of The One-Eye
  4. Ars Goetia – Flauros (First Spell)
  5. Ars Goetia – Virgin Prostitute
  6. Ars Goetia – The Key Of Joy
DURATA: 29:24
 

Chi, poco meno di tre anni fa, aveva apprezzato "Anachoreta", oggi ritrova in questa nuova uscita i veneti Ars Goetia che assieme agli svedesi Old Bones compongono uno split con canzoni incentrate tutte su un unico tema, racchiuse nel titolo dell'album stesso "Ancient Sorceries And Old Relics".

Ad aprire lo split sono gli Old Bones, gruppo a me sconosciuto prima d'ora che si propone in una strana veste, definita da loro stessi "sluggish black metal". Escludendo l'ennesima classificazione che viene menzionata per il genere, la musica cadenzata e lenta del gruppo svedese ha poco di interessante, o se preferite poco di black. Chitarre poco incisive, batteria scialba e voce al limite per essere definita a tutti gli effetti growl. Mi duole dirlo, ma trovo le loro tre canzoni piatte e noiose. Band assolutamente da revisionare.

La seconda parte dello split è incentrata sui nostrani Ars Goetia. "Flauros (First Spell)" ci offre un gruppo decisamente in palla, con un sound che a me personalmente ha ricordato "De Mysteriis Dom. Sathanas" dei "defunti" Mayhem e una struttura compositiva ben organizzata che crea ancora una volta, come nel loro precedente album, atmosfere cupe; un'evocazione spirituale. "Virgin Prostitute", seconda traccia, è una canzone cruda e diretta, con un'apertura thrasheggiante che non ha altro intento se non quello di sputare un po' di odio. Si chiude con "The Key Of Joy", la mia preferita fra le tre, ricca di cambi di tempo, ha almeno sei o sette riff validissimi e coniuga tempi lenti e accelerazioni molto bene.

Credo che in questi pochi minuti il gruppo veneto dia una prova rassicurante e dimostri una versatilità da non sottovalutare. Spero questo sia il trampolino di lancio per un nuovo album.

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