Ols - Widma

OLS – Widma

Gruppo:Ols
Titolo:Widma
Anno:2020
Provenienza:Polonia
Etichetta:Pagan Records
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TRACKLIST

  1. Widma
  2. Starucha
  3. Siostry
  4. W Ciemny Las
  5. Ziarenko
  6. Drzewa Dawno Zmarly
  7. Ukojenie
  8. Pod Lodem
DURATA:44:31

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un’autentica rinascita dell’universo legato al dark folk in tutte le sue varianti, una corrente che sta attraversando praticamente tutto il mondo e che nel 2020 ha già visto alcune ottime uscite. Dal Nord Europa di Myrkur con Folkesange al Mediterraneo delle Corde Oblique in The Moon Is A Dry Bone, mentre i Wardruna hanno preferito posticipare l’uscita dell’atteso Kvitravn al prossimo anno nella speranza di superare la crisi del COVID-19.  In questa grande famiglia in costante espansione, diamo ufficialmente il benvenuto a Ols, la one woman band creata dalla musicista polacca Anna Maria Oskierko.

Dopo due album molto interessanti pubblicati tramite Bandcamp, il terzo lavoro di Ols arriva su Pagan Records, una delle più vivaci realtà discografiche attualmente all’opera nell’oscurità in Polonia. Widma (spettri in polacco) si presenta anche visivamente come la naturale continuazione del precedente Mszarna, con Oskierko che espone un teschio di capro nel buio accompagnata dal (bellissimo) logo del progetto.

Ols ci porta questa volta nelle profondità di un bosco in autunno (“W Ciemny Las” – “Into A Dark Forest”), una riflessione sulla caducità dell’esistenza (“Drzewa Dawno Zmarły” – “The Trees Have Long Died”) in cui vengono sapientemente mescolati e nascosti qua e là elementi di Agalloch, Of The Wand And The Moon e altri progetti che Oskierko dimostra di conoscere molto bene. Il percorso di Widma è guidato soprattutto dall’interazione tra i diversi strati vocali che danno vita a un’atmosfera rituale ottimamente sostenuta dalle percussioni (“Starucha” – “A Hag”).

La musica di Ols si inserisce in una visione cosmica del paganesimo, non necessariamente legata al folklore polacco, bensì alla più alta relazione che lega gli esseri umani al mondo, al ciclo delle stagioni e ai limiti del tempo. Sebbene Widma sia un disco più oscuro rispetto ai precedenti, sia in termini sonori che tematici, rientra infatti perfettamente nel filo conduttore di un apparente decadimento che porterà a un nuovo ciclo di rigenerazione.

Con questo album, Ols può tranquillamente essere inclusa tra i più intriganti progetti legati al dark folk emersi negli ultimi anni, oltre a portare un’ulteriore ventata di varietà in una scena polacca che ormai da un po’ non è più solo sinonimo di black e/o death metal (qualcuno ha detto Moanaa?).

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