OMIT – Medusa Truth, Part 2

 
Gruppo: Omit
Titolo: Medusa Truth, Part 2
Anno: 2018
Provenienza: Norvegia
Etichetta: Secret Quarters
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TRACKLIST

  1. Passage
  2. Veil Of Isis
  3. Medusa Truth
DURATA: 01:02:03
 

Gli Omit completano il progetto "Medusa Truth", pubblicandone la seconda e conclusiva parte, a distanza di quattro anni dalla prima uscita. Per quanto riguarda l'ispirazione e il tipo di tematiche affrontate nel corso dell'opera, vi rimando alle lettura dell'articolo precedente in modo da avere una visione più ampia e dettagliata del complesso.

Musicalmente, il trio formato da Tom Simonsen, Kjetil Ottersen e Cecilie Langlie si conferma abile nel tessere trame raffinate e malinconiche, dense di emozioni grigie di varia intensità e profondità, mantenendo intatto quell'atteggiamento funeral sinfonico e languido, cullante, avvolgente e fermamente melodico. L'ascoltatore affonda così con obliante dolcezza nei pezzi.

I brani possiedono atmosfere solenni, in certi frangenti rese quasi trascendenti dalla splendida e lenitiva interpretazione della Langlie. Essa appare sempre più il culmine divino di una prestazione colma di mestizia e desolante solitudine, priva delle asperità (specialmente vocali) tipiche del mondo funeral classico, eppure ben lontana da ammiccamenti fruibili; l'impatto con la più cangiante e sperimentale "Veil Of Isis" ne è una chiara dimostrazione. Tali sensazioni percorrono "Medusa Truth, Part 2" in lungo e in largo, ben impresse su di una base ritmica dinamica quel tanto che basta a non rendere i colossi "Passage" e "Medusa Truth" una palla al piede. Per finire, il violino di Mira Ursic e la strumentazione a vento a cura della SQW Wind Ensemble adornano il tutto.

Elegante e teatrale, eterea e carezzevole, scura e ipnotica: tutti questi aggettivi inquadrano — seppur parzialmente — la proposta degli Omit. Anche il secondo atto di "Medusa Truth" si impone per la propria personalità, lasciandovi poi la piena libertà di godere di una storia in cui le cui note, i pensieri e le parole si fondono, motivo per il quale ritengo necessario possedere la copia fisica del disco.

Per concludere, siamo di fronte all'ennesimo lavoro da gustare con molta calma, apprezzandone i dettagli e il forte impatto viscerale. "Medusa Truth, Part 2" non ha disatteso le mie aspettative, perciò ve ne consiglio caldamente l'acquisto, ovviamente insieme al primo atto necessario per avere il quadro completo dell'opera e non gambizzarne il concept.

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