ONE INCH GIANT – Malva

ONE INCH GIANT – Malva

Informazioni
Gruppo: One Inch Giant
Titolo: Malva
Anno: 2011
Provenienza: Svezia
Etichetta: myspace.com/oneinchgiant
Autore: Mourning

Tracklist
1. Ripe And Bold
2. Fur Of The Lord
3. Train Of Lies
4. Feed The Fire
5. Echoes In The Night
6. Treasures That Betray

DURATA: 31:30

ONE INCH GIANT - Malva Collegare la parola stoner alla Svezia è cosa praticamente naturale, le lande scandinave, di quella zona in particolare, producono act del genere in maniera industriale mantenendo peraltro degli standard qualitativi sempre ben più alti rispetto alla media già di per se cazzutissima.
Gli One Inch Giant provengono da Gothenburg, città conosciuta per tutt’altro genere, sappiamo bene come sia stata una delle fonti più importanti di death metal act anni Ottanta e Novanta, non è un caso quindi che membri della line-up suonino in progetti quali One Handed Skull Crushing e Rapacious Ravishment. Si presentano a noi con il debutto “Malva”, sei brani di stoner/doom infarciti di blues e scanalature southern.
Gli svedesi sono bravi nell’apportare continui cambiamenti sia nelle atmosfere, sia nell’ambito della struttura compositiva favorendo l’utilizzo della melodia, di tempi più dilatati e spostandosi in territorio rockeggiante senza far mai risentire ai brani tale tipo di svolta.
L’opener “Ripe And Bold” presenta una situazione che per “passo” fangoso potrebbe ricordare alla lontana certe sensazioni estreme del doom ma che con un assolo blues e il cantato limpido di Filip Åstrand accompagna con serenità quanto sicurezza l’ascoltatore.
Con “Fur Of The Lord” un classico mid-tempo ci si para contro, ben piazzato, dai lievi tratti melodici che ci conducono alla differente botta per portata e suono di “Train Of Lies” nella quale il “macigno” diventa più strisciante, affonda nelle paludi del sud e che acuisce il valore delle melodie nella seconda parte. Il disco fila liscio e sembra prendere forma più completa e pesante pezzo dopo pezzo, la conferma arriva con “Feed The Fire” e il suo grasso riffing che padroneggia il mix delle influenze presenti nel background musicale del platter rigettandole all’orecchio con un risultato a dir poco affascinante.
È troppo breve, è questo il vero difetto di “Malva”, durare poco più di mezz’ora quando finito il primo “on air” (e non me n’ero neanche accorto che fosse stato così rapido) rimetterlo su per altre tre o quattro volte è stato praticamente automatico, “Echoes In The Night” sprofonda letteralmente, in questo brano la presenza doomica diviene portante e “Treasures That Betray” ne prosegue l’operato con quelle onde cupe e annerite che emana travolgendo e conducendoci alla conclusione.
L’aura hard rock, passaggi rimembranti l’operato Alice In Chains di Layne e una padronanza delle sonorità stoner/doom eccellente fanno di “Malva” un grande album apripista per l’ennesima swedish band pronta a farci godere, in pratica quello che sto dicendovi è che gli One Inch Giant potete tranquillamente comprarli, ancora una volta dal Nord Europa arriva un centro senza mezzi termini, che necessita solamente
dell’acquisto.

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