ONEIROGEN – Kiasma

ONEIROGEN – Kiasma

Informazioni
Gruppo: Oneirogen
Titolo: Kiasma
Anno: 2013
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Denovali Records
Contatti: facebook.com/oneirogenvoid
Autore: Mourning

Tracklist
1. Numina
2. Pathogen
3. Mutilation
4. Imminence
5. Katabasis
6. Gauze
7. Mortisomnia

DURATA: 50:09

Dietro il nome Oneirogen si cela l’artista newyorkese Mario Diaz De Leon, sin qui autore dell’album “Hypnos” rilasciato nel 2012 e seguito nello stesso anno dall’ep “Veni Nox Anima”. La sua collaborazione con la Denovali Records, già supporto ideale per quelle uscite, prosegue nel 2013 con l’avvento del secondo capitolo discografico “Kiasma”. La proposta è complessa e di difficile assorbimento, soprattutto per coloro abituati alle basi ritmiche disegnate dalla batteria, strumento che viene praticamente messo di lato, se non per sparute “apparizioni” campionate all’interno della traccia conclusiva “Mortisomnia”.

Descrivere l’album rinchiudendolo in un circolo preciso di sonorità è difficile, sembra di avere a che fare con Sunn 0))), Nadja, Mogwai, Cult Of Luna e Tangerine Dream shakerati… cosa ne sarà venuto fuori? Immaginate un abisso di armonie dolciastre e ampie capaci d’inglobare in sé una catena di emozioni sconfinata. Questa fossa, divorando perennemente l’animo, ne muta la tensione e la velocità di caduta, fornendo all’ascoltatore pallide speranze caratterizzate dalla fluidità angelica, seppur scura e in parte corrotta, dei sintetizzatori per poi spezzarle impietosamente. Un manto nero e disturbato infatti le avvolge, con la componente drone e l’ossessività obliante del doom che sembrano convergere in maniera inesorabile. Prendete in considerazione la doppia accoppiata composta da “Pathogen” – “Imminence” e “Katabasis” – “Gauze” quale riferimento per farvi coinvolgere in tale accentuato contrasto sensoriale.

A quell’invitante quartetto di brani che divide il vissuto fra sogni ingrigiti e veri e propri incubi si uniscono le rimanenti “Numina”, traccia posta in apertura che idealmente sarebbe perfetta da inserire in una colonna sonora da film di fantascienza, “Mutilation”, dove la sensazione atmosferico-spaziale è decisamente più cristallina ed espansa, e la già citata “Mortisomnia”, inquietante e dal sottofondo lacerato dall’intrusione della voce maligna. La chiusura infine è suggellata con un crescendo etereo e dilaniante dei sintetizzatori.

Gli Oneirogen sono consigliati agli esploratori di paesaggi sconfinati, agli abituali fruitori del panorama elettronico che potranno più facilmente assorbirne gli umori e in genere a tutti coloro i quali cercano un equilibrio fra toni scuri, drammatici e luci di riflesso. “Kiasma” rientrerà di certo nella vostra lista degli acquisti da fare.

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