ORKAN – Livlaus

 
Gruppo: Orkan
Titolo: Livlaus
Anno: 2015
Provenienza: Norvegia
Etichetta: Dark Essence Records
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TRACKLIST

  1. Fanden På Veggen
  2. Brende Bruer, Svart Metall
  3. Livlaus Del 1: Evig
  4. Livlaus Del 2: Dødens Dal
  5. Livlaus Del 3: Tusen Sjeler
  6. Uforgjengeleg
  7. Skodde
DURATA: 42:51
 

I norvegesi Orkan esordirono in maniera indipendente con l'album "Crimson Canvas" nel 2012. A distanza di tre anni, li ritroviamo forti di un contratto con la Dark Essence Records e con un nuova uscita da inserire in discografia, "Livlaus".

Il quartetto composto dall'intera formazione degli Enchanting Darkness — progetto sorto nel 2000, che ha rilasciato solo due demo e del quale non si hanno più notizie — si ripropone con un disco di black-thrash metal all'interno del quale convivono situazioni atmosferiche e aperture melodiche. Tirando in ballo un paio di nomi noti, lo potreste immaginare come una sorta di connubio di Urgehal, Aura Noir, Tsjuder e Taake: questi ultimi influenti probabilmente per il fatto che sia il bassista Sindre che il chitarrista Gjermund Fredheim hanno supportato in sede live Hoest, artista che dal canto suo ricambia in questa occasione, mettendo la propria voce a disposizione in "Uforgjengeleg".

L'essenza discretamente variegata degli Orkan viene definita nella trilogia di canzoni da cui l'album trae il titolo, composta dai capitoli "Evig", "Dødens Dal" e "Tusen Sjeler", una tripletta in cui gli Scandinavi esprimono tutta la loro rabbia e freddezza: il primo dotato di una base raggelante e melodica, il secondo più minaccioso e diretto, il terzo dall'andamento a tratti punk. Purtroppo non tutta la scaletta si mantiene su livelli così alti, tant'è che in più di una circostanza ci si scontra con situazioni prevedibili e sin troppo udite in quest'ultimo decennio, pur tenendo in considerazione come positive la prestazione garantita dall'assalto thrash di "Brende Bruer, Svart Metall", la malignità musicale di "Uforgjengeleg" quanto l'utilizzo della melodia in "Skodde" e la spiccata componente atmosferica che pervade "Fanden På Veggen".

Gli Orkan non potranno né stravolgere né apportare chissà quale cambiamento alle preferenze musicali ormai consolidate dei navigati fruitori di black metal. "Livlaus" possiede tuttavia un discreto fascino che lo rende appetibile agli abituali ascoltatori delle band citate nella parte iniziale del testo: ciò potrebbe far sì che riceva quella minima attenzione in grado di farlo emergere dal marasma di produzioni similari da cui siamo costantemente bombardati.

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