OTIVM – Sever The Sun

OTIVM – Sever The Sun

Informazioni
Gruppo: Otivm
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/otivm
Autore: Mourning

Tracklist
1. A Heap Of Broken Images
2. Idols Of Ashes
3. Portrait
4. Silence And Awakening
5. The Dividing Veil

DURATA: 32:53

OTIVM - Sever The Sun Devo ammetterlo, sono un drogato di certe sonorità, anno dopo anno ho sempre più adorato la visione progressiva del death opethiano anche se i ragazzi svedesi si sono ammosciati con l’andare del tempo, sono già passate non so quante band che da quel mare, così come da quello di gente quali i Cynic ha attinto dando vita a prodotti non per forza personali ma molto frequentemente di gran livello.
Mi è arrivata fra le mani finalmente un’opera nostrana che finalmente posso porre al livello di quelle europee, una prestazione che testa a testa, spintone dopo spintone può rappresentare il biglietto da visita per entrare nel circolo che conta per i ragazzi friulani degli Otivm.
La formazione di Udine composta da Giovanni Faidutti (voce), Leonardo Rizzi e Riccardo Morandini (chitarre), Andrea Floreani (batteria) ed Emanuele Sutto (basso) ha nel 2010 rilasciato l’ep “Sever The Sun”, cinque brani per oltre mezz’ora di musica che faranno la felicità di chi cerca nell’estremo tecnica, melodia e soprattutto assenza di stasi compositiva, il quintetto possiede un ventaglio d’influenze ampio di cui le due band citate sopra fanno sì parte insieme a davvero tante altre.
Si propongono come una band di progressive death metal e non si può che concordare con il termine progressivo che sostanzialmente indica la voglia di voler valicare un limite, la musica degli Otivm non ha limite, guarda al metal quanto al rock più sofisticato, sia odierno in chiave Porcupine Tree, sia vecchia scuola d’avanguardia e chissà che una certa cultura anni Settanta un po’ fuori di testa (vedi Frank Zappa) non li abbia sedotti.
Formalmente ci troviamo delle canzoni eseguite in maniera impeccabile, tutto gira al meglio, cambi di tempo, incastri delle melodie, la modulazione della voce perfetta nell’alternare il clean al growl, assoli che s’inseriscono con un tempismo perfetto, signori quando la ruota prende il verso giusto c’è poco da fare, uno ascolta e stop.
Il platter pur godendo di un dosaggio tecnico elevato è fruibilissimo, mi è capitato d’avere al mio fianco un amico non appassionato del genere che n’è rimasto colpito (non è un ascolto leggero per chi non è abituato), il che fa pensare a una qualità fondamentale per uno stile simile che si può racchiudere in una sola parola: comunicazione, se le note arrivano anche a chi è distante anni luce da questo tipo di on air, signori miei, si è fatto bingo.
Non c’è istante in cui gli Otivm rinneghino la dualità sonora scelta, è evidente che il lato melodico risulti privilegiato da soluzioni che si accostano sempre più a una ricerca intimista tanto che un brano come “Silence And Awakening” non vede traccia di linee vocali in growl preferendo una costante esecuzione clean, più equilibrata è la canzone antecedente, “Portrait”, che fonde il binomio aggressivo/armonioso nella maniera più adeguata e meglio proposta.
E’ difficile trovare una pecca a “Sever The Sun”, forse avrei fatto più attenzione alla produzione, se lo si prende come un disco di death metal puro i suoni sono per lo più azzeccati, data la tipologia di sound affrontata sarebbe stato più opportuno, come del resto ormai fanno moltissimi act, orientarsi su una che riuscisse a bilanciare meglio le controparti soprattutto, penso a una “The Dividing Veil” in cui il fattore prog è spiccatissimo.
Faccio i miei personali complimenti agli Otivm, non mi resta che attendere un full e se le premesse offerte con “Sever The Sun” fossero confermate, beh signori si potrebbe dire: è nata una stella, mi raccomando ragazzi tenetela in vita però!
Detto questo, se siete fra gli appassionati che seguono voracemente le uscite di questo tipo non potete farvi mancare in collezione “Sever The Sun”, buy or die!!!

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