OTTONE PESANTE – Apocalips

Gruppo:Ottone Pesante
Titolo:Apocalips
Anno:2018
Provenienza:Italia
Etichetta:B.R.ASS
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TRACKLIST

  1. Shining Bronze Purified In The Crucible
  2. Lamb With Seven Horns And Seven Eyes
  3. Bleeding Moon
  4. Angels Of Earth
  5. The Fifth Trumpet
  6. Locusts’ Army
  7. Seven Scourges
  8. Twelve Layers Of Stones
  9. Doom Mood
DURATA:44:16

La scena della musica strumentale in Italia è talmente ricca e variegata che ormai non fa quasi più notizia e, anche sulle nostre pagine, abbiamo trattato alcuni progetti più o meno emergenti molto diversi tra loro (Maledetta Dopamina, Zolle, Fatsoul e tanti altri). Quello degli Ottone Pesante è per noi un graditissimo ritorno, dopo la recensione di Vlakorados del loro EP d’esordio nel 2015.

Nel frattempo, il trio di Faenza ha pubblicato il bel disco Brassphemy Set In Stone nel 2016, preparando il terreno per l’album di cui parliamo oggi: Apocalips. Per chi si fosse perso gli episodi precedenti, partiamo dalle basi: come suggerisce il nome, la formazione degli Ottone Pesante include Francesco Bucci al trombone, Paolo Raineri alla tromba e Beppe Mondini alla batteria. Proprio così: niente chitarre o bassi a seminare distruzione sui pattern molto estremi delineati da Mondini dietro le pelli. D’altronde, gli ottoni sono senz’altro fatti di metallo.

A questo punto è chiaro che non siamo più semplicemente davanti a una rilettura in chiave ironica del metal o a una semplice commistione di metal e jazz, pur essendo entrambe parti rilevanti della musica prodotta dai tre. Con Apocalips gli Ottone Pesante hanno fatto un ulteriore sforzo concettuale e compositivo, dallo scherzoso titolo che gioca sul ruolo delle labbra nel suonare la tromba, evocando però l’immagine dell’Apocalisse. A differenza di altri dischi che abbiamo analizzato in questo periodo, che affrontavano la questione della fine del mondo in termini politici o scientifici, qui si recupera il ruolo nefasto che gli ottoni giocano nell’immaginario cristiano: le sette trombe che annunciano l’arrivo dell’Apocalisse. Infatti, vediamo questi strumenti infernali nell’improbabile e incendiaria immagine di copertina, in cui ardono i miscredenti che si ostinano a suonare con chitarre e bassi.

Questo tema ritorna anche nel video di “The Fifth Trumpet”, un’aggressiva incursione nel black metal, nonché unica canzone dell’album con una parte cantata (da Travis Ryan dei Cattle Decapitation, in scream). L’assenza di strumenti a corda suonerà sicuramente strana all’inizio, ma una volta assaliti da “Shining Bronze Purified In The Crucible” l’idea inizierà a sembrarvi sempre meno improbabile, grazie anche all’ottimo lavoro di Mondini alla batteria. I due fiati si intrecciano e lottano su temi specifici in ogni brano, tratteggiando immagini di distruzione in “Locusts’ Army” o “Seven Scourges”. I momenti più riusciti, a mio avviso, sono in particolare quelli in cui gli Ottone Pesante si cimentano con l’oscurità del doom metal e delle sezioni rallentate (come nella conclusiva “Doom Mood”).

Se siete alla ricerca di qualcosa di molto insolito, Apocalips è sicuramente un disco da prendere in considerazione. Un lavoro in grado di catturare la curiosità di chi ama esplorare i meandri più nascosti della musica, che potrebbe però risultare abbastanza ostico a chi non può fare a meno di chitarre, voci o tastiere.

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