OV HOLLOWNESS – Diminished

OV HOLLOWNESS – Diminished

 
Gruppo: Ov Hollowness
Titolo:  Diminished
Anno: 2010
Provenienza:  Canada
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Diminished To The Cold
  2. Silence
  3. Enshrouded In Obscurity
  4. Crestfallen
  5. Rest In Chaos
  6. Cursed To Die Again And Forever
DURATA: 42:25
 

La scena canadese continua nel regalarmi emozioni e buona musica. È il turno della one man band Ov Hollowness, progetto proveniente da Calgary, di fornire il proprio contributo a una scena black/atmosferica già colma di realtà, ma che non rifiuta di avvalersi d'ulteriore materiale pregiato, son sempre punti guadagnati.

Mark.R, mastermind della situazione, compositore e curatore della parte grafica del debutto "Diminished", porta nei nostri impianti stereo una piacevole versione di black scandinavo (norvegese/svedese) malinconico e dall'impatto fortemente legato alla natura con le chitarre che si armonizzano frequentemente sullo scandire note intrise di un velo grigio e triste non facendo trapelare luce interiormente alla coltre e le ritmiche che mantengono tempi e cadenzature alquanto elementari. L'artista manda un messaggio chiaro: suonare semplice e diretto.

È la carica scaturita dal connubio di questa scelta, a cui va aggiunto l'uso dei flebili sintetizzatori d'accompagnamento e l'esecuzione vocale che si diletta con uno scream acido e inaspettate aperture pulite in stile opethiano-amorphico a fare dell'album un raccoglitore di canzoni a cui l'aspetto ritualistico e introspettivo dona una marcia in più.

Non abbiamo a che fare con nulla di originale, è probabilmente senza pretese ed è forse questa la caratteristica che fa di "Dimished" una creatura libera di esprimersi nel migliore dei modi, non assoggettandosi forzatamente a nessuna corrente, ma espondendosi attraverso ciò che Mark ha voluto riportare in musica.

Il contrasto che le carezze offerte dai riff amaro/dolciastri incontrano nelle linee più aggressive e malevole dona un effetto molto intrigante alle composizioni, lo è tanto da rendere un brano come "Silence" una delle due hit del lavoro. Tale ruolo viene condiviso con "Rest In Chaos" e "Enshrouded In Obscurity", tracce entrambe in possesso di una scintillante epicità dai tratti cullanti, la seconda dall'atteggiamento più furiosa, mentre la prima più fiera, tuttavia in grado di esprimere con eguale intensità la dose non indifferente di sofferenza di cui l'autore si fa carico.

Quello che Ov Hollowness ha racchiuso in queste sei tracce è una prestazione genuina in cui il pathos e lo stupire di chi si cimenta nell'ascolto non è basato su un trucco, sulla produzione pompata o un ferale rilascio d'odio, sono infatti le sensazioni che come un fiume scorrono spontanee a indicare il livello di empatia che arricchisce "Diminished".

I buoni valori impressi all'uscita non si limitano comunque al solo aspetto musicale con la produzione affidata ai connazionali Alchemy Studios che si rivela essere ben più che discreta e l'artwork che in tutte le sue sfaccettature abbraccia il collegamento black-natura con tonalità di grigio e nero calzanti con gli umori spesso melancolici e decadenti che formano il carattere dei vari episodi.

Ne consiglio l'acquisto a chi ama sia il filone melodico del black, sia a chi tende più per quello atmosferico, in entrambi i casi la band dovrebbe avere le caratteristiche per farsi apprezzare, mettendola su e ne dovreste comprendere i perché.

 

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