ÖVER – Facing Transcendence

Gruppo:Över
Titolo:Facing Transcendence
Anno:2018
Provenienza:Regno Unito / Ecuador
Etichetta:Avantgarde Music
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TRACKLIST

  1. Philosophy (Supposed Truth)
  2. Freedom Of Paradigms
  3. Will
  4. Över Is Transcendence
  5. Owner And Slave
  6. End Of The Oppressive
DURATA:44:41

Continua l’epopea di Avantgarde Music, sempre alla ricerca di approcci poco ortodossi alla materia estrema. In questo caso, il classico coniglio dal cilindro sono gli Över, un duo internazionale composto dal polistrumentista francese Þórir e dal codice a barre cantante ecuadoregno 78424331 (altresì noto con lo pseudonimo Malduchryst). Facing Transcendence si presenta con un’estetica essenziale ma ben curata, e in perfetta sintonia con il black metal molto atmosferico presente nelle sue sei tracce. Al posto di gelide sfuriate più tipiche del genere, questo debutto mostra composizioni altrettanto gelide e nere come la pece, tuttavia molto più improntate sull’emotività, con ritmi spesso lenti e pregni di pathos: non mancano certo i momenti più rabbiosi e veloci, come in “Will”, tuttavia per lo più ci si basa su riff solidi e melodie dal retrogusto epico.

Al di là della prova vocale di 78424331, tutto sommato nella norma tra uno scream sofferente con qualche accenno di pulito e una pronuncia a tratti rivedibile, è notevole l’operato di Þórir: autore ed esecutore di tutta la musica, nonché della produzione del lavoro, riesce egregiamente nei numerosi compiti al punto da trascendere il genere proposto, tenendo fede al titolo del disco. Non è raro trovarsi di fronte a soluzioni un po’ inaspettate, come i possenti sintetizzatori al termine della già citata “Will” o di “Över Is Transcendence” a fare da contraltare a strutture più rodate, come quelle della penultima e cadenzata “Owner And Slave”, altro momento emotivamente carico in un disco con ben pochi cali di tensione.

Guardando i titoli, è evidente come vi sia anche una certa omogeneità a livello di tematiche: la trascendenza — in questo caso emotiva — dell’essere umano verso un qualcosa di più elevato, libero da catene e oppressori, attraverso un percorso intriso di depressione, sofferenza e ragionamenti filosofici che rendono Facing Transcendence un’opera con un suo spessore, che si distanzia dai soliti schemi e temi del genere.

Perfettamente in linea con il proprio modo di lavorare e alla ricerca di qualcosa non in linea con quanto si sente di solito, con gli Över l’etichetta nostrana ha fatto nuovamente centro: un progetto sbucato praticamente dal nulla e dotato di una spiccata personalità a cavallo tra il black grezzo e sentori più classici. Da tenere d’occhio, sperando che la relazione a distanza tra i due protagonisti resista nel tempo.

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