PALE DIVINE – Painted Windows Black

PALE DIVINE – Painted Windows Black

Informazioni
Gruppo: Pale Divine
Titolo: Painted Windows Black
Anno: 2012
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Shadow Kingdom Records
Contatti: facebook.com/pages/Pale-Divine/124093500958716
Autore: Mourning

Tracklist
1. Nocturne Dementia
2. The Prophet
3. Angel Of Mercy
4. End Of Days
5. Black Coven
6. The Desolate
7. Shadow Soul (The Awakening)
8. Painted Windows Black

DURATA: 01:07:40

Esistono band validissime che stranamente rimangono inserite nella schiera delle cosiddette seconde linee e ti chiedi sempre il perché, i Pale Divine sono fra queste e il solo pensare di poterli definire una formazione da seconda “botta” mi risulta incomprensibile.
Il trio proveniente da Glen Mills in Pennsylvania è da quindici anni un porto sicuro per coloro che amano ascoltare classic doom e l’ultima uscita, la quarta in ordine di tempo, intitolata “Painted Windows Black” (stavolta non rilasciata per la I Hate bensì sotto la protezione della Shadow Kingdom) è l’ulteriore dimostrazione che il modo dire “la classe non è acqua” può tornare utile. Diciamolo chiaro e tondo: questi musicisti non ne sbagliano uno neanche a prenderli a cannonate.
La prestazione è di quelle che fanno saltare dalla seggiola, l’apertura affidata allo strumentale “Nocturne Dementia” ci mette a nostro agio, gli ingredienti atmosferici e a livello di sound ci sono tutti, Greg Denier alla sei corde è in formissima e ce lo ricorderà più volte deliziandoci con una serie di riff dal piglio sicuro, infilando nei brani assoli di grande impatto che fanno da contraltare alla sua prova vocale fondata su di un’interpretazione accattivante, evocativa ma alquanto fruibile, tanto che invoglia a farsi seguire cantandogli dietro.
I pezzi ruotano su un paio di elementi che si ripetono, le carte in tavola vengono mescolate in modo da non ritrovarsi ad ascoltare “copia e incolla”, noterete però come gli assoli d’ingresso e il ritornello siano quasi sempre i momenti più alti in quanto a espressione emotiva, ancor più quando nella fase centrale della tracklist si addentrano in maniera profonda e devota nei meandri più cupi del genere con due brani come “End Of Days” e “Black Coven”.
È di puro metallo nero lucido che stiamo parlando, la pesantezza e la maestosità incontrano l’essenza ancestrale e quella sensazione di abbandono al tempo che scorre, nella volontà di lasciarsi alle spalle ciò che è stato:

I closed the inner sanctum of a tortured mind
Painted windows black and left the world behind
.

Il discorso si farebbe lungo se mi soffermassi su ogni singola traccia dato che “Painted Windows Black” non mostra un solo accenno di cedimento, possiede otto “hit” e sette potenziali “singoli”, è esaltante in maniera fantastica e continuativa, quasi un’ora e dieci minuti di orgasmo doom nella quale si può creare una vera e propria connessione magica con l’ascolto. Si tratta di uno di quei dischi che inserito al momento giusto nel lettore ti cambia la giornata, lì per lì decidi senza ripensamenti che per ventiquattro ore dovrà girare soltanto quello e il tasto “repeat” sarà ripremuto tante di quelle volte che vi chiederà di non farlo più.
È una cosa che succede frequentemente? No. Oddio, il doom di soddisfazioni ed eiaculazioni di gioia ne regala parecchie per fortuna, ma perché non godersele tutte alla grande soprattutto quando suona così? C’è bisogno di sottolineare il fatto che i Pale Divine devono essere acquistati a occhi chiusi? Direi di no. Volete spendere bene i vostri soldi? Comprate quest’album!

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