PANDEMONIUM – Misanthropy

 
Gruppo: Pandemonium
Titolo:  Misanthropy
Anno: 2012
Provenienza:  Polonia
Etichetta: Pagan Records
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TRACKLIST

  1. The Black Forest
  2. God Delusion
  3. Necro Judas
  4. Stones Are Eternal
  5. Avant-Garde Underground
  6. Everlasting Opposition
  7. Only The Dead Will See The End Of War
  8. Misanthropy
DURATA: 41:35
 

Sono trascorsi due anni da quando recensimmo il "Promo 2010" ed ecco che i polacchi Pandemonium si rimettono in carreggiata producendo finalmente il quarto disco della loro lunga e tortuosa carriera. "Misanthropy" è l'evoluzione, è il passo che una band instabile nelle fondamenta, ma dannatamente valida, attendeva di fare.

Questo nuovo parto pur continuando a vivere e nutrirsi di quella oscena malsanità classica del satanic-death made in Poland afferma in maniera esplicita di aver molto altro da dire, in un certo senso rifiuta l'uso della becera violenza a favore di strutture nelle quali la melodia acquista un gusto perverso e viene sviscerata in composizioni in cui è palpabile una ricerca di progressione priva però di tecnicismi forzati ed esecuzioni dannatamente elucubrative.

La scaletta identifica in tutto e per tutto il titolo dell'album, è un isolamento alienante che diventa incubo quello prodotto dai Pandemonium, l'accostamento in certi frangenti con la malattia dell'ultima versione dei Celtic Frost, i Triptykon, e la condivisione di emozioni dalle tinte epiche e maestose come avviene in alcuni frangenti delle discografie di formazioni tipo i Barathrum, elevano il lavoro al di sopra della schiera nota come death/black portandola a un livello successivo, portando le sensazioni che potremmo riscontrare in una proposta depressive internamente a un disco che di quello stile musicalmente non ha nulla.

Dopo una raffigurazione iniziatica d'insanità mentale e la conseguente perdita d'equilibrio decisionale impostata dalle note di "The Black Forest" e "God Delusion", assistiamo alle cadute rovinosamente affini al doom della successiva "Necro Judas", poi giunge l'aura tenebrosa imbastita dallo scontro vocale offerto dalla strisciante prestazione di Paul, greve e maligna, e la suadente performance dell'ospite femminile Androniki Skoula (cantante dei greci Chaostar) in un pezzo dall'alone mistico qual è "Stones Are Eternal". Qui si conclude la prima sezione.

Quattro canzoni sono sinora bastate a dimostrare che i polacchi siano in ottima forma, non c'è comunque molto da attendere per la conferma, giusto il tempo di far carburare il diesel "Avant-Garde Underground" nel quale echi di black/death'n'roll si allineano a una congiunzione astrale alquanto favorevole. Sembra proprio che qualunque sia la svolta intrapresa, "Misanthropy" riesca a non mollare mai la presa e con "Everlasting Opposition" viene raggiunto uno dei picchi massimi al proprio interno, c'era bisogno di una terremontante ripresa dei lavori e i Pandemonium non si son fatti pregare, lo scossone scuote e invoca un headbanging da devastazione totale.

Due soli episodi ci dividono dalla fine: "Only The Dead Will See The End Of War" con il quale l'orrorifica sensazione che sino a quel momento scorreva lungo la spina dorsale si ripresenta, l'immaginario che porta con sé un messaggio di lotta senza fine nella quale solo i cadaveri sventrati dal conflitto sono in pace è tutt'altro che rassicurante; la traccia che titolo all'album allenta ancor più le ritmiche, le briglie vengono mollate tanto non vi è più resistenza e l'oblio segnato e scandito da una serie di melodie confortanti, ma intenzionate ad assestare l'ultima spallata verso il basso pone il mattone finale al lavoro.

È il miglior ritorno su che ci si potesse attendere, "Hellspawn" era un buon album, "Misanthropy è invece un signor disco, uno di quelli che proprio per le sue molteplici qualità e un'ampia veduta sul mondo dell'estremo senza problemi può attirare le attenzioni di una gamma di ascoltatori varia e non univocamente legata a ciò che li rappresentava in passato. Per questo motivo e tanti altri che vi verranno incontro inserendolo nel lettore ve ne consiglio caldamente l'acquisto.

 

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