PARASOL CARAVAN / CACHIMBO THE PAZ – Use The Fuzz

PARASOL CARAVAN / CACHIMBO THE PAZ – Use The Fuzz

 
Gruppo: Parasol Caravan / Cachimbo De Paz
Titolo:  Use The Fuzz
Anno: 2013
Provenienza: Austria
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: Facebook Parasol Caravan – Facebook Cachimbo De Paz
 
TRACKLIST

  1. Parasol Caravan – The Barbers Snake
  2. Parasol Caravan – Psychotic Fever
  3. Parasol Caravan – Big Kahuna
  4. Parasol Caravan – Chinese Eyes
  5. Cachimbo De Paz – Stare Into The Sun
  6. Cachimbo De Paz – Cachimbo
  7. Cachimbo De Paz – Lady
  8. Cachimbo De Paz – Coyotes On Peyote
DURATA: 45:21
 

Due formazioni austriache di cui non avevo mai sentito parlare, i Parasol Caravan e i Cachimbo De Paz. Due formazioni che, tentando di uscire dal sottobosco musicale nazionale e internazionale, uniscono le forze in uno split autoprodotto il cui titolo, "Use The Fuzz", si configura come dichiarazione d'intenti e come manifesto.

La prima metà del lavoro è curata dai Parasol Caravan e parte con una "The Barbers Snake" che ci indica subito il sentiero percorso dal quartetto di Linz: un Southern Rock arrembante che riconduce a Black Label Society e Down, impastato con tratti puramente Stoner attingenti tanto dagli imprescindibili Kyuss (le prime battute di "Chinese Eyes" sono emblematiche a tal proposito) quanto da gente come Colour Haze e Truckfighters. "Psychotic Fever" e "Big Kahuna" sono invece intarsiate di piccole divagazioni vintage che rimandano immediatamente al decennio settantiano, all'eredità imperitura di band come Led Zeppelin e Deep Purple; tali tratti compositivi, immersi nel comunque sempre presente strato sudista della proposta, danno vita a episodi davvero bellissimi. I Parasol Caravan con i quattro brani presentati non pretendono di inventare nulla, ma dimostrano di essere pieni di genuina passione per un genere che sembra essere sempre più in forma.

L'altra faccia di "Use The Fuzz" è rappresentata dalla prova dei Cachimbo De Paz che, con "Stare Into The Sun" e "Cachimbo", dimostrano nei confronti dello stesso stile musicale una predisposizione più sporca e più scura rispetto ai colleghi che li hanno preceduti. Le armi utilizzate dai tre austriaci sono derivazioni discendenti da un indiscutibile retaggio Doom: un'esecuzione vocale più profonda del solito e una tendenza atmosferica che punta più a oscurare il sole che ad esaltarlo. Con "Lady" e con i tocchi funky di "Coyotes On Peyote" si torna su binari più movimentati e classici in virtù di una musicalità Stoner a grana molto ruvida, ma non pensiate di poter rivedere così facilmente la luce solare. I numerosi rallentamenti e le digressioni dalle sfumature vagamente psichedeliche o tendenti a una curvatura Blues, infatti, tengono la proposta saldamente ancorata alle radici scure da cui i Cachimbo De Paz ci hanno già ampiamente dimostrato di attingere.

Tirando le somme, dunque, "Use The Fuzz" si rivela un prodotto che non rivoluzionerà nulla nel campo a cui appartiene e che non diverrà indispensabile; ciononostante è comunque un lavoro indubbiamente valido, godibile e assolutamente interessante nell'ottica di osservare i passi futuri di due gruppi promettenti e capaci.

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