PAYSAGE D’HIVER – Das Tor

 
Gruppo: Paysage D'Hiver
Titolo: Das Tor
Anno: 2013
Provenienza: Svizzera
Etichetta: Kunsthall Produktionen
Contatti:

Myspace

 
TRACKLIST

  1. Offenbarung
  2. Macht Des Schicksals
  3. Ewig Leuchten Die Sterne
  4. Schlüssel
DURATA: 79:52
 

Sono pochi i gruppi che riescono a stabilirsi in una nicchia e a mantenere per anni sveglio l'interesse degli ascoltatori. I Paysage D'Hiver, originari del Canton Berna e formati dal solo Wintherr — che milita anche nei Darkspace — appartengono a questa élite. Un ellepì non è mai stato pubblicato e alcune delle cassette demo come quella discussa qui, limitatissime, sono state ristampate su CD e tuttora ambite dal pubblico internazionale.

Siamo nel 2013 e il progetto si ripresenta in sordina dopo sei anni con un lavoro intitolato "Das Tor" («Il Portale») che si ricollega alle opere uscite nell'ultimo decennio. Come d'abitudine le tracce sono lunghe e la durata di quasi ottanta minuti si distribuisce dunque su soli quattro capitoli. La ricetta degli Svizzeri la conoscete: sfondi pieni d'atmosfera offrono l'impalcatura su cui si arrampicano scale di chitarra spesso veloci e ossessive; la voce soffocata o sussurrata è solo un altro strumento nel complesso che l'ascoltatore dovrà considerare in blocco per gustarne la freddezza. L'atmosfera non è solo gelida, ma raggiunge temperature a dir poco artiche, anche grazie alla produzione lo-fi, e sarà la colonna sonora ideale per una passeggiata nell'oscura foresta durante una sferzante tempesta di neve nel prossimo inverno.

I quattro episodi riveleranno all'ascoltatore attento dei paragrafi che gli costeranno una bella fetta di concentrazione, per non fargli perdere la vista d'insieme. Parti di parlato in "Offenbarung" («Rivelazione») danno un tocco quasi mistico a un disco che è già molto profondo a livello sentimentale; la varietà di sfumature presentate dai Paysage D'Hiver lascia a volte venire la pelle d'oca. La seconda pista, "Macht Des Schicksals" («Forza Del Destino»), è molto forte e, dopo una lenta introduzione, si scatena in pura disperazione che assale il pubblico con la sua amarezza. In contrasto a questa rassegnazione troviamo "Ewig Leuchten Die Sterne" («Le Stelle Brillano In Eterno») che grazie alla sua lentezza lascia trasparire un minimo di speranza e di oppressa gioia. Dopo l'immancabile intermezzo di vento feroce che sferza il viso, il lavoro termina con "Schlüssel" («Chiave»), traccia nuovamente veloce e particolarmente zeppa d'atmosfera meditativa e ancora arricchita da un passaggio di parlato. Sul sito della Kunsthall questa demo appare nella lista di registrazioni che saranno pubblicate in futuro in versione digipak A5, ormai tipica per la casa appartenente a Wintherr.

Il gruppo bernese resta fedele a se stesso, rimanendo indigesto alla maggior parte dei metallari neri ed è un bene che sia così. I Paysage D'Hiver non hanno mai avuto la pretesa di raggiungere le masse con la loro arte e ci rendono davvero lieti non viziando le orecchie indegne dei… veri blackster che vivono la moda perché dotata di una immagine figa e malvagia.

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