PÉNITENCE ONIRIQUE – V​.​I​.​T​.​R​.​I​.​O​.​L

PÉNITENCE ONIRIQUE – V​.​I​.​T​.​R​.​I​.​O​.​L

Gruppo:Pénitence Onirique
Titolo:V​.​I​.​T​.​R​.​I​.​O​.​L
Anno:2016
Provenienza:Francia
Etichetta:Emanations
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TRACKLIST

  1. L’Âme Sur Les Pavés
  2. Le Soufre
  3. Le Sel
  4. V.I.T.R.I.O.L
  5. Carapace De Fantasme Vide
DURATA:47:18

Nuovo disco per la Emanations, sotto-etichetta della più celebre Les Acteurs De L’Ombre Productions, e nuova soddisfazione per la casa discografica francese, soddisfazione che ha per nome Pénitence Onirique e per titolo V​.​I​.​T​.​R​.​I​.​O​.​L.

Sofferenza, male di vivere, esistenza tormentata e inscatolata nel buio sono le tematiche esposte in maniera alquanto diretta, rabbiosa e roboante dal duo composto dalla mente del progetto Bellovesos e dal cantante e autore dei testi Diviciacos. Tali sentimenti e ambientazioni vengono espressi e forgiati attraverso un riffing vorticoso quanto spoglio ed esplicito; una batteria che esplode continuamente, scatenandosi in vere e proprie scorribande, segnate indelebilmente dai solchi provocati da un blast beat furibondo; un approccio vocale che alterna scream lacerante e vocalità tombale colma di disperazione; e un comparto atmosferico esotericamente sinistro, straziante e decadente.

Gli episodi racchiusi in questa opera prima, creata a un solo anno dalla nascita del progetto, sono cinque. Sin da subito appare cristallina la volontà di allontanarsi dal concetto di chiusura in se stessi e alienazione. La brutalità, il tormento e il gelo che percorrono i brani fanno pensare perlopiù a un tentativo di ribellione rimasto incompiuto, un conflitto interno e imperituro che nei brevi frangenti in cui la musica rallenta, assumendo connotazioni maggiormente ambientali, diventa una fase di studio, interrotta dall’ennesima burrascosa e disperata ripresa di un’azione che pare però non condurre da nessuna parte.

V.I.T.R.I.O.L racchiude un’anima black metal che si dibatte senza tregua né via di scampo (“L’Âme Sur Les Pavés”), che si scontra con un muro insormontabile di inquietudine, nevrosi e domande prive di risposta (“Le Soufre” e “Le Sel”), macerandosi nel dolore e nella comprensione che la propria lotta non possa né sconfiggerlo né domarlo, incastrata com’è nelle alchemiche e ispirate visioni di un incubo-morsa che la attanaglia (“V.I.T.R.I.O.L” e “Carapace De Fantasme Vide”).

Il lavoro dei Pénitence Onirique è tutt’altro che semplice da assimilare, non abbiate dunque fretta nel giudicarlo. Sia l’affascinante terrore che lo stile affilato e maturo in loro dote meritano di essere saggiamente approfonditi. Debutto con i fiocchi.

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