ПЕРЕПЛУТ / PEREPLUT – В Стародавние Года… [At The Ancient Times…]

 
Gruppo: Переплут / Pereplut
Titolo: В Стародавние Года… [At The Ancient Times…]
Anno: 2017
Provenienza: Russia
Etichetta: Stygian Crypt Productions
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TRACKLIST

  1. Внимая Дыханию Старого Леса [Listening To The Breath Of Old Forest…]
  2. Русалья [The Mermaid's]
  3. Тропою Волколака [By The Werewolf's Pass]
  4. Флейта Троллей [Troll's Flute]
  5. Ведьмачья Вечеря [The Witcher's Supper]
  6. Как На Нашей Пивоварне [Once At Our Brewery]
  7. Дары Лесного Дяди [Gifts Of The Forest Spirit]
  8. 10 Кубков [Ten Goblet]
  9. Змиевы Валы [The Snake's Mound]
  10. По Мхам Крадущийся Незримо [Invisibly Sneaking On Moss]
DURATA: 41:58
 

I Pereplut sono otto musicisti siberiani dediti al pagan-folk metal, che traggono ispirazione dal folclore slavo. Il nome della band deriva da una divinità simile per più versi al nostro Bacco e al greco Dioniso, alla quale erano dedicati cerimoniali orgiastici di tipo motorio. Dopo aver realizzato l'ep autoprodotto "В Заповедных Лесах Северной Стороны" nel 2015 e il singolo "Тропою Волколака" nel 2016, la formazione ha rilasciato il primo album "В Стародавние Года…", supportata dall'etichetta connazionale Stygian Crypt Productions.

Siamo di fronte alla più classica delle opere del genere, la quale si divide fra il festeggiare estatico-cerimoniale e il macabro rituale. Nella copertina realizzata da Anton Matev difatti l'eccitata danza e la figura umana pronta a cuocere convivono. L'impressione è quella di un folle divertimento che, dopo aver creato nella sua parte iniziale un'atmosfera frizzante, dirompente e scatenata, si spegne, lasciando che la stanchezza e il ricordo del lieto evento appena trascorso abbiano la meglio.

In pratica i Pereplut si dilettano nel far scaricare le batterie dell'ascoltatore, per poi pian piano ricaricarle. L'operazione riesce efficientemente, grazie a una prestazione che fa proprio del lato folk la componente più intrigante. Gli intarsi della corposa strumentazione extra-metal risultano funzionali allo svolgimento elettrico dei brani, sposandosi bene con i diversi ritmi, frenetici o allentati che siano.

I trequarti d'ora di "В Стародавние Года…" potrebbero attrarre chi ha amato le produzioni di inizio carriera dei finnici Korpiklaani e chi ascolta con assiduità realtà come gli olandesi Heidevolk o gli ungheresi Dalriada. Inoltre potrebbero non dispiacere a qualche fan dei russi Arkona; non credo sia un caso che i Pereplut si siano rivolti allo studio CDM Records di Sergey "Lazar" per affidargli le fasi di missaggio e master.

Tutto è pronto per una celebrazione pagana senza fine…

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