PERVERSITY – Infamy Divine

 
Gruppo: Perversity
Titolo: Infamy Divine
Anno: 2014
Provenienza: Slovacchia
Etichetta: Lavadome Productions
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TRACKLIST

  1. Vermin
  2. Angel Of Prostitution
  3. Goddess Of Maggots
  4. Incest Of Flesh
  5. Supreme Accusation
  6. Infamous
DURATA: 17:14
 

I Perversity sono una di quelle formazioni che ha sempre svolto diligentemente ed efficacemente il proprio compito, ricoprendo il ruolo di comprimario con dignità ed evitando cadute di stile. Il successore del loro quarto album "Ablaze" è un mini contenente sei pezzi intitolato "Infamy Divine", rilasciato nel 2014 ancora una volta per Lavadome Productions: prendendo spunto dal nome del lavoro, lo si potrebbe inserire in quella schiera di opere che si lasciano ascoltare senza infamia né lode.

Diciassette minuti e poco più di death metal di stampo statunitense, che si mantengono fedeli al verbo proferito oltreoceano nel corso degli anni Novanta, ma che stavolta portano con sé un paio di momenti morti e qualche ripetizione che non giova nel tentativo di conquistare l'ascoltatore. Lo smalto messo in evidenza in precedenza pare si sia un po' appannato, tuttavia pur con tali piccoli difetti gli Slovacchi riescono a garantire quella classica e diretta botta che permette l'avvio di un salutare scapocciamento.

L'impostazione vecchia scuola delle linee vocali eseguite da Juraj "Kazatel" Handzus, la buona prestazione offerta dal duo di asce composto da Jozef "Dodi" Kosc e Fetus e l'asse ritmico che risalta sia per le scelte legate alla produzione (il basso di Slavomir "Sly" Koval è meno in rilievo rispetto a quanto esposto in "Ablaze", ma comunque ben vivo all'interno del mix) che per quanto concerne l'aspetto dinamico (la batteria di Peter "Necrocyklo" Jakubík a tratti è decisamente trascinante) bastano per sorreggere le sorti di un piacevole diversivo qual è "Infamy Divine".

I Perversity ci fanno sapere di essere vivi e attivi, rimaniamo quindi in attesa che un loro nuovo piatto forte ci venga servito.

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